Si tengano alla larga i corvi della rottamazione
Commento
di Sandro Montega
Se dopo l'esperienza della Rockwool, si ripetesse anche per lo stabilimento di laminati della Ila di Portovesme il giochetto del “prendi i macchinari e scappa”, per il Sulcis sarebbe una beffa tremenda. A parte il fatto che verrebbe smantellato in maniera irreversibile un altro pezzo significativo dell'apparato industriale, con conseguente impoverimento del tessuto economico, si metterebbero di colpo in mezzo alla strada 166 lavoratori con le rispettive famiglie. Nel caso della fabbrica di lana di roccia di Iglesias, i lavoratori hanno potuito usufuire degli ammortuizzatori sociali. Nel caso Ila la prospettuiva è il licenziamento collettivo.
Fanno bene, pertanto, i sindacati a mettere le mani avanti: la fabbrica non si smantella, si riapre. C'è chi è interessato a un progetto industriale serio, non c'è spazio per i corvi della rottamazione.