«Ex Ila: non sarà un'altra Rockwool»

Pubblicato il da sandro cherenti

Preoccupazione tra i lavoratori per i tempi stretti: o si vende o scatta il licenziamento

    I sindacati alla vigilia della nuova asta: lo stabilimento non si tocca

ALL'INCANTO

 

 L'asta precedente si è conclusa con un nulla di fatto per dei vizi di forma. È possibile che Ninetto Deriu, l'imprenditore interessato a rilevare la Ila, si ripresenti, ma il 21 sarà un punto di non ritorno, almeno dal punto di vista dei lavoratori. Se l'asta per qualunque motivo dovesse avere esito negativo, infatti, dopo nove giorni per i 166 dipendenti scatterebbe il licenziamento collettivo. «Siamo molto preoccupati - sostiene Rino Barca, segretario della Fsm Cisl - se l'asta non si concludesse positivamente, sarebbe tutto finito. C'è anche il rischio che si possa presentare qualcuno interessato solo ai macchinari: per i lavoratori significherebbe licenziamento sicuro e il territorio perderebbe un'opportunità».

LA BATTAGLIA Tra i lavoratori c'è molta tensione: sono in occupazione nella sede dell'assessorato regionale all'Industria da più di un mese e all'orizzonte c'è ancora una lunghissima attesa. Tutte le speranze si concentrano sulla nuova asta, sperando che sia proprio la volta buona, perché dopo ci sarebbe solo il baratro. «Ovviamente c'è la preoccupazione che qualcosa vada storto - commenta Daniela Piras, segretaria della Uilm - soprattutto sarà importante accelerare i tempi per il rinnovo della cassa integrazione, magari già avviando tutto il discorso con l'assessorato al Lavoro».

GLI AMMORTIZZATori

  Anche l'assessore all'Industria Alessandra Zedda focalizza l'attenzione sull'emergenza numero uno per i lavoratori: «Ho chiesto ed ottenuto dalla curatela fallimentare - ha fatto sapere l'assessore - che il giorno dell'apertura delle buste, una volta appurata la ricevibilità della manifestazione d'interesse cauzionata, si possa immediatamente procedere ad avviare le pratiche per il rinnovo degli ammortizzatori sociali».

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