In 166 aspettano il miracolo di Natale
di Sandro Mantega
Nuovo bando nuova corsa: per vendere la fabbrica di laminati di alluminio di Portovesme della società (fallita) Ila, ci sarà un'altra asta. La data fissata è quella del 21 dicembre. Pochi giorni prima di Natale si saprà se c'è ancora qualcuno disposto a comprare capannoni e impianti, ma soprattutto, si saprà se i 166 dipendenti della Ila, parcheggiati da quasi tre anni in cassa integrazione perderanno il lavoro o potranno sperare in una nuova opportunità.
Ieri l'assessore regionale all'Industria ha convocato i sindacati e ha spiegato che l'offerta di acquisto, l'unica, presentata nell'asta che scadeva il 18 novembre, è stata giudicata irricevibile “per difetti di forma”. Insomma, l'imprenditore (di Iglesias) che si era fatto avanti per riaccendere i forni dello stabilimento è stato messo fuori gioco da un dettaglio piuttosto che dall'inadeguatezza dell'offerta economica oppure dall'inconsistenza del suo progetto industriale. Al punto che lo stesso assessore ha espresso “la sua delusione per l'esito dell'asta” e ribadito “la sua fiducia nel gruppo imprenditoriale interessato all'acquisto della fabbrica”.
Sembra la saga dell'assurdo. Ma come, c'è qualcuno disposto a rilevare un'azienda ormai arcidecotta e si manda a monte tutto per “difetti di forma” invece di badare alla sostanza?
La nuova chance si gioca in “zona Cesarini”. L'offerta decisiva, infatti, arriverà appena dieci giorni prima che scatti il tutti a casa. Sindacati e Regione hanno chiesto che venga subito avviata la procedura per rinnovare la cassa integrazione. Per i 166 lavoratori e le loro famiglie sarebbe il miracolo di Natale.