Pensionamento anticipato per diecimila dipendenti pubblici

Pubblicato il da sandro cherenti

   di Nicola Arrius

            Sentendo le notizie dai telegiornali nazionali, circa le ulteriori misure che questo governo intende prendere facendo dei tagli sulla spesa pubblica, una mi ha colpito in particolare riguardante i tagli nel pubblico impiego. In particolare propongono per diecimila dipendenti pubblici di ricorrere al pensionamento anticipato, derogando all'attuale legge del governo Monti entrata in vigore da qualche mese che ha aumentato per tutti l'età pensionabile di quattro anni!!!. In pratica questi lavoratori del pubblico impiego beneficeranno della legge che era in vigore al 31/12/2011. Su questo punto è d'obbligo una considerazione: quando hanno aumentato di quattro anni l'età pensionabile, per farcela ingoiare ci hanno raccontato un pò tutti con in testa il ministro Elsa Fornero, che era l'Europa che lo chiedeva, come mai adesso questi illuminati ministri si accorgono che sulle pensioni possono decidere da soli, senza il parere dell'Europa?. Con questa proposta che questi supertecnici stanno facendo emerge con tutta evidenza che la decisione di aumentare per tutti i lavoratori dal 1° gennaio 2012 l'età per andare in pensione è stata una scelta autonoma sciagurata di questo governo in carica. Sciagurata perchè questi ministri della Bocconi, non hanno neanche avuto la capacità di saper individuare tra i lavori pubblici e privati quei lavoratori che sono esposti a lavori nocivi, gravosi, e usuranti. Penso in particolare ai lavoratori dell'industria, degli appalti i quali spesso sono sottoposti a lavori particolarmente prsanti, penso agli operai dell'edilizia, della siderurgia, per i quali andava lasciata la legge che era in vigore al 31/12/2011. questa brava ministra non ha avuto neanche la sensibilità di verificare tra i lavoratori che avevano ormai maturato i requisiti per andare in pensione se le loro fabbriche di appartenenza fossero in attività oppure chiuse come il caso di Eurallumina e chissà quante altre in tutta Italia. Questi lavoratori dopo aver perso il diritto di andare in pensione subiscono il danno economico e morale di avere la fabbrica chiusa e trovarsi in cassa integrazione in deroga. Ma che senso ha avuto questa assurda manovra, dopo 38, 39 anni di servizio, scaricare il lavoratore da pensionato a cassaintegrato a carico della collettività!!!. E' grave che simili ingiusti provvedimenti stiano passando in parlamento senza se e senza ma, senza che vengano chieste le dovute modifiche a queste decisioni aberranti. Ai sindacati tutti chiedo che si riapra la trattativa su questi temi che sono di fondamentale importanza per la fiducia verso le istituzioni e per la stessa democrazia. I lavoratori all'interno del parlamento non hanno le lobby  che votano altri interessi, però abbiamo un'altro strumento a nostra disposizione LA LOTTA dei lavoratori per respingere un'ingiustizia. Se ci uniamo possiamo ancora farcela!!!.

 

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