Eurallumina, nuovo rinvio
Slitta di una decina di giorni il vertice con la Rusal sul futuro dell'Eurallumina di Portovesme. Ieri a Roma, infatti, l'assessore all'Industria Alessandra Zedda ha incontrato i tecnici del ministero dello Sviluppo economico, ma la discussione ha riguardato i casi Ottana, Eon, Galsi e Css ma il tavolo sull'Eurallumina è stato aggiornato. La convocazione dovrebbe essere per la prossima settimana. Un rinvio che, però, non deve essere inquadrato con la strategia dell'Eurallumina di dilazionare la soluzione dei problemi legati al riavvio della fabbrica. Al contrario, i motivi della richiesta di rinvio arrivata da Mosca potrebbero far ben sperare. L'incontro, infatti, è stato aggiornato perché l'amministratore delegato della Rusal, Vladislav Soloviev (il numero due di Oleg Deripaska), sarebbe stato libero solo nei prossimi giorni e ha manifestato l'intenzione di presenziare personalmente al vertice invece di inviare all'incontro un proprio rappresentante. Insomma, una premessa che lascia intendere come Rusal, qualunque sarà la decisione, sia finalmente pronta ad esprimersi con chiarezza sul futuro della raffineria di Portovesme inviando al vertice con il Governo italiano l'amministratore delegato in persona, quindi uno dei massimi dirigenti in grado anche di rispondere in prima persona al tavolo del Governo ed, eventualmente, anche di prendere decisioni. Nei mesi scorsi sembrava che la vertenza si fosse di nuovo arenata sul solito nodo dell'energia termica ( il tormentone caldaia-vapordotto tiene banco ormai da 2 anni, tra questioni economiche, tecniche e tempi di realizzo), poi il Governo ha spedito una lettera alla Rusal dicendosi pronto a fare la sua parte nel piano di rilancio della fabbrica e ricordando allo stesso tempo alla multinazionale russa alcune questioni in sospeso, come la multa comunitaria e le questioni ambientali.