Ora la beffa: il pericolo di una denuncia

Pubblicato il da sandro cherenti

    (Unione Sarda)
Da qualche giorno alla preoccupazione per il quasi licenziamento si aggiunto un nuovo pensiero: una sessantina di lavoratori della Ila hanno ricevuto una lettera della Polizia ferroviaria che li invita a presentarsi ad Iglesias per essere interrogati nel quadro di un'inchiesta per interruzione di pubblico servizio. La Polfer indaga sull'occupazione dei binari della stazione di Villamassargia attuata durante una delle tante proteste.

INTERROGATI I lavoratori che si sono presentati alla convocazione non hanno ricevuto notizie di una denunce, ma si sa che è stata aperta un'inchiesta per interruzione di pubblico servizio e che gli agenti della Polfer hanno il compito di interrogare le persone identificate durante la protesta. Tra i convocati anche i tre segretari dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil. L'ipotesi di reato, che al momento non è stata formalmente contestata ai convocati, è l'interruzione di pubblico servizio. Tre mesi fa, per l'esattezza il 25 luglio scorso, una settantina di lavoratori erano partiti da Portovesne con destinazione Villamassargia; lì avevano occupato i binari per circa un'ora impedendo la partenza dei convogli verso Iglesias e verso Cagliari.
L'INCHIESTA Un'azione dettata dalla disperazione di chi non ha nessuna certezza sul proprio futuro, che si era conclusa dopo poco più di un'ora. A distanza di mesi l'occupazione dei binari rischia di avere un epilogo giudiziario: per ora lavoratori e sindacalisti sono stati convocati per essere interrogati, ma è molto probabile che l'inchiesta sfoci in vere e proprie denunce che, nel caso, sarebbero materia penale. Ce n'è abbastanza per far perdere il sonno agli operai Ila, già abbattuti per il licenziamento in arrivo e adesso anche alle prese con una probabile grana giudiziaria per aver manifestato, bloccando i treni a Villamassargia. Una vicenda che si comprenderà meglio nei prossimi giorni, dopo che gli agenti della Polizia ferroviaria concluderanno gli interrogatori.

 

 

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