Ora la beffa: il pericolo di una denuncia
INTERROGATI I lavoratori che si sono presentati alla convocazione non hanno ricevuto notizie di una denunce, ma si sa che è stata aperta un'inchiesta per interruzione di pubblico servizio e che gli agenti della Polfer hanno il compito di interrogare le persone identificate durante la protesta. Tra i convocati anche i tre segretari dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil. L'ipotesi di reato, che al momento non è stata formalmente contestata ai convocati, è l'interruzione di pubblico servizio. Tre mesi fa, per l'esattezza il 25 luglio scorso, una settantina di lavoratori erano partiti da Portovesne con destinazione Villamassargia; lì avevano occupato i binari per circa un'ora impedendo la partenza dei convogli verso Iglesias e verso Cagliari.
L'INCHIESTA Un'azione dettata dalla disperazione di chi non ha nessuna certezza sul proprio futuro, che si era conclusa dopo poco più di un'ora. A distanza di mesi l'occupazione dei binari rischia di avere un epilogo giudiziario: per ora lavoratori e sindacalisti sono stati convocati per essere interrogati, ma è molto probabile che l'inchiesta sfoci in vere e proprie denunce che, nel caso, sarebbero materia penale. Ce n'è abbastanza per far perdere il sonno agli operai Ila, già abbattuti per il licenziamento in arrivo e adesso anche alle prese con una probabile grana giudiziaria per aver manifestato, bloccando i treni a Villamassargia. Una vicenda che si comprenderà meglio nei prossimi giorni, dopo che gli agenti della Polizia ferroviaria concluderanno gli interrogatori.