Ex Ila, settanta giorni all'ora “X”
di Antonella Pani (Unione Sarda)
È iniziato il conto alla rovescia per i 166 dipendenti della fabbrica
Il conto alla rovescia per i 166 dipendenti della Ila è incominciato: le trattative per la cessione della fabbrica languono e dal primo gennaio scatterà il licenziamento collettivo.
Un'agonia lenta ma finora inesorabile: mancano due mesi e mezzo al licenziamento collettivo dei 166 dipendenti della Ila e all'orizzonte non si intravede nulla di nuovo. La Regione è in attesa di una convocazione al ministero dello Sviluppo economico, le interlocuzioni con Roma continuano e al più presto dovrebbe essere convocato un vertice, ma per i lavoratori non è più tempo di aspettare. Il licenziamento incombe, non ci saranno sconti né rinvii: la fine della vertenza è dietro l'angolo e non si annuncia positiva per i lavoratori, già in cassa integrazione da 3 anni.
SENZA SBOCCO Venerdì gli operai si riuniranno in assemblea nella sala del Consorzio industriale (la sala mensa dello stabilimento da tempo è off limits) per fare il punto della situazione, un passaggio che rischia di essere desolante. «Non ci risulta nulla di nuovo, mentre il tempo continua a scorrere - dice Rino Barca, segretario della Fsm Cisl - bisogna dare una svolta a questa vertenza. Continuiamo a credere che la Regione debba portare via la fabbrica dalla curatela fallimentare attraverso la Sfirs, che è anche creditrice della Ila». Nell'ultimo incontro ufficiale si era sussurrato dell'interessamento di una multinazionale asiatica, ma anche questa pista sembra non aver dato nessun frutto concreto.
PENSIONAMENTI Inoltre, si attendono risposte sul cosiddetto “piano B”. Premesso che tutti vogliono il riavvio della Ila, prevederebbe l'ipotesi di prepensionamento per i lavoratori che hanno i requisiti. «Nell'incontro del 7 settembre, l'assessore all'Industria ci aveva chiesto due settimane di tempo per un nuovo vertice, ma è passato un mese - dice Franco Bardi, segretario della Fiom Cgil - e ancora non si sa nulla. Tra i lavoratori cresce la preoccupazione perché al licenziamento collettivo manca pochissimo, poco più di due mesi, ma non si intravede nessuno spiraglio». I 166 ex dipendenti della Ila sono davvero ad un passo dalla disoccupazione, il tempo è quasi scaduto e il nuovo dramma annunciato potrebbe essere una mazzata per un territorio sempre in debito di buste paga.
SETTANTA GIORNI Per cambiare il destino degli operai ci sono circa settanta giorni di tempo ed è indispensabile trovare imprenditori che vogliano investire a Portovesme nel riavvio della Ila. Altrimenti il nuovo anno si aprirà con un nuovo disastro occupazionale. «Siamo molto preoccupati della piega che ha preso questa vertenza - sottolinea Daniela Piras, segretaria della Uilm - tutti i ritardi della Regione si riverseranno sui lavoratori che ormai vivono con l'incubo del licenziamento che sta per diventare realtà». Venerdì gli operai si incontreranno per decidere cosa fare, per evitare lo sfascio. Ma il conto alla rovescia verso il licenziamento non si ferma.