Eurallumina, stamani l'assemblea in fabbrica

Pubblicato il da sandro

Eurallumina ed Ila restano ancora in attesa di risposte e certezze. Per quanto riguarda la raffineria di allumina della Rusal, non è ancora arrivata la convocazione per il vertice decisivo al ministero dello Sviluppo Economico, tanto che per questa mattina è in programma un'assemblea dei lavoratori che potrebbe sfociare in un'iniziativa di mobilitazione.
Dai lavoratori dell'Eurallumina, intanto, parte un appello con destinazione la Russia: «In questo momento abbiamo bisogno anche della vostra autorevole voce: aiutateci, se potete, a far riavviare la nostra fabbrica». L'applauso degli accademici russi equivaleva a un sincero sì all'appello rivolto sabato da un operaio dell'Eurallumina di Portovesme durante il seminario internazionale sui rapporti fra i popoli del Mediterraneo e la Russia organizzato dall'Isprom a Carbonia. Un appello accorato quello di Antonello Pirotto, un delegato di fabbrica, rivolto non a caso al mondo accademico russo dato che russa è la Rusal, compagnia proprietaria dell'Eurallumina, che un anno e mezzo fa ha deciso di sospendere la produzione facendo finire in cassa integrazione 400 dipendenti. Da allora gli operai stanno combattendo una battaglia quotidiana per rimettere in marcia lo stabilimento. «Qui i vostri connazionali hanno creato un enclave economica - ha sottolineato il delegato delle maestranze rivolto ai diplomatici russi - per farla decollare abbiamo bisogno che trasmettiate questo messaggio: non siamo gente che vuole vivere di assistenzialismo». 
A rilanciare l'appello è stato qualche istante dopo anche il presidente della Provincia, Tore Cherchi: «Siate ambasciatori del nostro problema, fate valere il vostro prestigio culturale per aiutarci». Richiesta sottoscritta anche dal sindaco di Cagliari Emilio Floris, ospite del seminario. A dare garanzie che gli accademici russi «hanno raccolto l'appello» è stato, infine, il direttore dell'Isprom, Pierangelo Catalano.

Lunedì 22 Novembre

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