Eurallumina, trattativa a Roma

Pubblicato il da sandro

I lavoratori sospendono le manifestazioni di protesta annunciate. In discussione il riavvio della fabbrica
 

Incontro tecnico al Ministero dello Sviluppo economico

Martedì 23 novembre 2010
La protesta stava per scattare davanti ai cancelli della fabbrica quando è arrivata la notizia di un incontro tecnico a Roma tra ministero e società. Forse uno spiraglio nella vertenza Eurallumina,

Doveva essere il giorno della nuova protesta e della mobilitazione, ieri all'Eurallumina, ma la notizia degli incontri tecnici convocati in serata al Ministero dello Sviluppo Economico ha suggerito ai lavoratori di dare ancora un po' di tempo alla politica e alla diplomazia. L'ultimatum fissato da un comunicato della Rsu della scorsa settimana ha lasciato il posto all'attesa di eventuali novità da Roma. Alle 18 è iniziato un incontro tecnico al Ministero dello Sviluppo economico a cui ha sicuramente partecipato il vertice aziendale dell'Eurallumina e una grossa società di fornitura dell'energia (forse l'Eni).
L'INCONTRO Un confronto su un argomento ben preciso: la fornitura dell'olio combustibile necessario per riavviare in tempi relativamente brevi la raffineria di allumina di Portovesme. L'Eurallumina chiede prezzi competitivi per contenere i costi di produzione. È su questo tema che gli operai aspettano ormai da settimane notizie confortanti, che però finora non sono arrivate. L'unica posizione ufficiale in merito è stata espressa nei giorni scorsi dall'Eni, che ha detto di essere impegnata nella ricerca di un prodotto che possa soddisfare le esigenze dell'Eurallumina. Il manager dell'Eni ha anche detto di non aver mai incontrato direttamente i tecnici dell'Eurallumina e che auspicava un confronto immediato con l'azienda per verificare tutte le questioni tecniche. Può darsi dunque che le trattative siano ad una svolta e che siano finalmente partiti ( o stiano per partire) gli incontri diretti tra Eurallumina ed Eni.
L'ATTESA A Portovesme, tra i lavoratori in cassa integrazione da un anno e mezzo, c'è molta attesa, sanno che da questo confronto dipende una buona fetta del futuro dello stabilimento. Corre voce, inoltre (ma ancora non ci sono riscontri ufficiali) che entro pochi giorni sarà convocato il vertice al Ministero dello Sviluppo Economico, quello tanto atteso dalle organizzazioni sindacali per poter interloquire allo stesso tavolo con la Rusal e il Governo. Vertice peraltro già slittato due volte.
ILA Assemblea movimentata ieri mattina alla Ila di Portovesme: i lavoratori sono sempre più preoccupati per il licenziamento collettivo che incombe e che si perfezionerà dal primo gennaio, se non cambierà lo scenario. Per il momento, benché ci sia una manifestazione d'interesse da parte di una società interessata alla fabbrica di laminati, i curatori fallimentari non hanno sospeso la procedura. «Il futuro dei lavoratori continua ad essere molto incerto - ha denunciato Rino Barca, segretario della Fsm-Cisl - da una parte c'è la Regione che ci aveva garantito una riunione a breve con la società interessata e la curatela fallimentare, dall'altra ci sono i curatori fallimentari che non hanno sospeso le procedure per il licenziamento collettivo».
L'OFFERTA I lavoratori e le organizzazioni sindacali chiedono che al più presto si inizi a discutere del rinnovo della cassa integrazione, in scadenza a dicembre, vista la manifestazione di interesse presentata dalla società che avrebbe offerto per rilevare la fabbrica 5 milioni e 200 mila euro. Una situazione decisamente diversa rispetto a qualche mese fa, ma che ancora non ha prodotto risultati tangibili per i 166 dipendenti coinvolti nel licenziamento collettivo, che continuano a convivere con l'incubo della scadenza del 31 dicembre.
 
ANTONELLA PANI
Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post