Eurallumina, impegno del Governo. Cautela dal Partito Democratico
la rosa rossa
Roma - Prevede l'impegno del Governo per far ottenere all'Eurallumina di Portovesme la fornitura del combustibile necessario al riavvio dell'impianto a un prezzo compatibile con le richieste della Rusal il verbale siglato al Ministero dello Sviluppo economico trala Regione, le organizzazioni sindacali e il ministro Paolo Romani. Quest'ultimo si è anche impegnato a far si che gli impianti ripartano al massimo entro 18 mesi da oggi, con la prospettiva di nuovi investimenti.
Romani ha preso atto, si legge nel verbale, dell'apprezzamento dei vertici di Eurallumina per gli impegni del governo e confermato che ci sarà, come chiesto dal presidente della Regione Sardegna, uno specifico tavolo di confronto che si aprirà entro metà maggio. Le parti si sono poi aggiornate al prossimo 28 aprile per l'apertura di un tavolo tecnico sempre al Mise.
Il risultato dell’accordo era stato anticipato dal Presidente della Regioni, Ugo Cappellacci: "Dinanzi a uno sforzo di questo tipo – ha detto il Governatore - auspichiamo un atteggiamento da parte dei russi corrispondente a quello dell'esecutivo e consequenziale rispetto agli impegni presi. Dobbiamo passare alla fase successiva: passare dalla cassa integrazione in deroga alla ristrutturazione. Abbiamo compiuto un passo in avanti importante".
Il presidente della Regione ha preso parte alla manifestazione dei lavoratori per le vie di Roma, insieme alla presidente del Consiglio regionale, a molti consiglieri regionali, agli amministratori del Sulcis-Iglesiente e ai lavoratori della Vinyls di Porto Torres, della Rockwool di Iglesias e della Carbosulcis. “Se tutti i soggetti coinvolti manterranno gli impegni – ha concluso Cappellacci - e faranno la loro parte, arriveremo al traguardo auspicato e a un risultato fondamentale per i lavoratori, per il territorio e per l'intera Sardegna".
Dal Partito Democratico le reazioni sono caute. Per Gianpaolo Diana, vice presidente dei consiglieri regionali, “sarebbe cosa utile che Eurallumina chiedesse oggi all’ Eni un verbale accordo su acquisto di quella quantità di olio combustibile al prezzo da loro indicato. Altrimenti è l’ennesima promessa che serve per smontare un’importante mobilitazione. E dato che non vogliamo dubitarne che si trasformi in accordo commerciale”.
Di passo avanti parla il senatore democratico Francesco Sanna: "Penso che ora occorra velocizzare gli altri punti dell'accordo, come il contratto di programma per realizzare una nuova infrastruttura energetica che affranchi lo stabilimento dall'uso dell'olio combustibile. Abbiamo ricordato al ministro che il Pd è disponibile, per uscire dall'impasse, a procedere rapidamente all'approvazione degli strumenti legislativi che fossero necessari, ma Romani ha risposto che a suo avviso non ce n'e' bisogno. Al di là del caso Eurallumina, su cui la guardia deve rimanere alta, ritengo invece che per il caso Sardegna - unica parte d'Italia non metanizzata - sia importante un provvedimento legislativo che compensi i sovracosti energetici di tutte le imprese, in cambio del loro adeguamento tecnologico, sino alla realizzazione del gasdotto Galsi".
Dai sindacati è arrivato invece il giudizio positivo della Cisl: “L'impegno preso dal Ministro Romani in merito all'accordo sul prezzo dell'olio combustibile, come chiesto dall'azienda – ha detto il segretario confederale Luigi Sbarra – è un passo importante che apre uno spiraglio per la soluzione di una vertenza molto complessa. Questo, tuttavia, è il primo passo. Apprezziamo quindi che il Ministero abbia accolto la nostra richiesta di riconvocare subito il tavolo per il prossimo 28 aprile, in cui andranno presi impegni concreti dal parte del Governo, della Regione Sardegna e della società Rusal, proprietaria degli impianti dell'Eurallumina, per il rapido riavvio degli impianti, la gestione transitoria degli ammortizzatori sociali e il definitivo varo del piano degli investimenti previsti per la nuova centrale e per il rilancio dell'azienda”.
15 Aprile