Interrogazione 5-04603 - 13/04/2011 su Rusal ed Eurallumina

Pubblicato il da sandro

"su quali urgenti iniziative di competenza si intendano adottare per garantire la corretta applicazione degli impegni sottoscritti - sulla vertenza Eurallummina Rusal - e fino ad ora disattesi e quali siano le disposizioni previste atte a impedire l'aggravarsi di una situazione occupazionale già di per sé disastrosa anche per evitare il rischio per un migliaio di famiglie di finire in uno stato di estrema povertà imminente....

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico.
- Per sapere - premesso che: 
in risposta all'interrogazione a risposta in commissione 5-02623 , il sottosegretario Stefano Saglia aveva garantito che il Governo nazionale e il Ministero dello sviluppo economico, in particolare, insieme alla regione, avevano messo in campo ogni possibile azione per impedire la definitiva chiusura di produzioni strategiche e salvaguardare l'occupazione di centinaia di lavoratori; 
per la vertenza dell'Eurallumina l'impegno del ministero dello sviluppo economico è stato diretto a trovare adeguate soluzioni e assicurare la ripresa produttiva con particolare riferimento alla riduzione dei costi energetici e alla tematica dello stoccaggio dei fanghi rossi; 
vari confronti, infatti, si sono tenuti presso il ministero dello sviluppo economico con l'obiettivo di ricercare una soluzione adeguata e rapida per la fornitura a prezzi più convenienti di vapore ad alta pressione; 
si sosteneva anche che il Governo e la regione Sardegna avrebbero confermato il loro impegno a fianco della proprietà di Eurallumina per trovare soluzioni strutturali ai problemi di costo che impediscono di raggiungere i necessari livelli di competitività; 
si era anche ipotizzato il riavvio transitorio dell'impianto di produzione di vapore esistente presso Eurallumina; 
il Ministero del lavoro e delle politiche sociali aveva informato soprattutto che al fine di consentire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e la tutela professionale degli stessi, in data 2 aprile 2010, ha emanato il decreto direttoriale di autorizzazione alla corresponsione dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinari in deroga in favore di n. 343 lavoratori Eurallumina per il periodo 1o aprile 2010-31 dicembre 2010; 
nella controreplica, l'interrogante sollecitava all'individuazione di soluzioni «ponte» che consentissero di riavviare l'impianto prima del mese di marzo 2011; 
abbondantemente oltrepassata questa scadenza, i lavoratori, lasciati soli per l'ennesima volta dal Governo e dalla regione Sardegna, che non hanno tenuto fede agli impegni presi, si sono riorganizzati in diverse mobilitazioni. I lavoratori continuano a presidiare l'ingresso del palazzo del consiglio regionale a Cagliari. Una delegazione degli operai di Portovesme ha ricevuto in piazza San Pietro un saluto del Papa per una soluzione positiva della loro vertenza. In questi giorni, si intensificano anche le manifestazioni a Roma. Una parte di loro si trova davanti l'ingresso del Ministero per lo sviluppo economico, l'altra in un analogo sit-in davanti a Montecitorio, a cui partecipano anche i sindaci del Sulcis Iglesiente e il presidente della Provincia di Carbonia Iglesias; 
la mobilitazione andrà avanti sino al 14 aprile, quando i dirigenti dell'azienda, controllata dalla russa Rusal, incontreranno i rappresentanti del Ministero e i sindacati per risolvere il nodo dell'approvvigionamento dell'olio combustibile necessario a far funzionare lo stabilimento del Sulcis che produce allumina; 
in questa data, il Ministero dovrà proporre a Rusal di riaprire lo stabilimento. Con questo presupposto, quindi, dovrà essere modificato lo status della cassa integrazione degli operai che oggi sono inquadrati nella cassa integrazione guadagni in deroga, riavviando gli impianti necessariamente si dovrà tornare alla cassa integrazione ordinaria. I lavoratori infatti fino a giugno sono in cassa integrazione, poi andranno in mobilità e saranno in serio rischio di licenziamento definitivo se entro il mese non saranno riavviati gli impianti. Eurallumina dovrà pertanto presentare il piano industriale, la carta degli investimenti e il grafico dei rientri in fabbrica delle maestranze -: 
quali urgenti iniziative di competenza intendano adottare per garantire la corretta applicazione degli impegni sottoscritti e fino ad ora disattesi e quali siano le disposizioni previste atte a impedire l'aggravarsi di una situazione occupazionale già di per sé disastrosa anche per evitare il rischio per un migliaio di famiglie di finire in uno stato di estrema povertà imminente. 
Atto Camera (5-04603 ) presentata da AMALIA SCHIRRU mercoledì 13 aprile 2011, seduta n.463
SCHIRRU, CALVISI, PES, MARROCU, MELIS, FADDA, ARTURO MARIO LUIGI PARISI, BELLANOVA, BERRETTA, BOBBA, BOCCUZZI, CODURELLI, DAMIANO, GATTI, GNECCHI, MADIA, MATTESINI, MIGLIOLI, MOSCA, RAMPI e SANTAGATA. -  
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