I sindacati: corteo contro la Regione

Pubblicato il da sandro

Manifestazione per il 20 aprile.

       La Giunta: critiche ingenerose

I sindacati annunciano la marcia su Cagliari: contro il Governo, contro la politica della Giunta, per «una stagione di riforme e una Regione più efficiente». Se mercoledì 20 aprile il clima intorno a Villa Devoto (punto di arrivo della manifestazione) sarà caldissimo, a stretto giro di posta arriva la replica della Giunta: «Critiche ingenerose, siamo impegnati senza sosta a risolvere ogni vertenza occupazionale ed è pronto il Piano del lavoro che, solo per il 2011 assegna risorse per 410 milioni di euro», dice Franco Manca, assessore al Lavoro. Cifra importante, secondo la Regione, risorse giudicate insufficienti dai sindacati. 
LA MARCIA Mercoledì 20 Cgil, Cisl e Uil manifesteranno davanti a Villa Devoto. La mobilitazione sindacale da Roma, sede del ministero per lo Sviluppo economico, torna in Sardegna. Delegazioni di lavoratori di tutte le categorie e di tutti i territori manifesteranno in via Oslavia: «I lavoratori, il sindacato e soprattutto la Sardegna non possono più attendere», dichiarano in una nota i vertici di Cgil, Cisl e Uil Sardegna, questi i motivi all'origine della protesta: «Le azioni della Giunta si sono rivelate del tutto insufficienti e inadeguate rispetto alla gravità della situazione, mentre il Governo è intervenuto soltanto per sottrarre risorse alla Sardegna, restando inerte di fronte ai problemi economici e sociali dell'Isola. Nessuna delle grandi questioni che riguardano l'Isola è stata risolta - scrivono i segretari regionali delle tre sigle sindacali - mentre il Governo nega il dialogo ed il confronto con le rappresentanze della Sardegna». Questi gli obiettivi principali della protesta sindacale: una seria politica industriale; lo sblocco dei fondi Fas e la riconquista delle risorse dovute alla Sardegna per realizzare una moderna rete d'infrastrutture materiali e sociali; il rilancio delle attività e delle produzioni locali nel settore primario, nelle manifatture e nei servizi; il rilancio dello sviluppo nell'Isola; il contrasto al dilagante abbandono delle aree rurali e delle zone interne; un Piano straordinario per il lavoro; l'avvio di una nuova stagione di riforme con una più efficiente amministrazione regionale. I manifestanti si riuniranno alle 9 in viale Trento, davanti alla Regione, per poi raggiungere Villa Devoto e manifestare davanti alla sede della presidenza della Giunta.
LA REGIONE «La Giunta ha pronto il Piano del lavoro che, solo per il 2011, può contare su oltre 410 milioni di euro. Appaiono ingenerose le critiche espresse nell'ultimo periodo dai sindacati nei confronti della Giunta, che sta impegnando risorse significative e programmi adeguati per combattere una delle emergenze storiche della nostra Isola, l'occupazione», questa la replica dell'assessore regionale del Lavoro, Franco Manca, alle affermazioni di Cgil, Cisl e Uil.
L'esponente dell'esecutivo Cappellacci prosegue: «Nelle ultime settimane si sente spesso dire che la Giunta non ha una politica sul lavoro, che le risorse sono assolutamente insufficienti, che le vertenze sono senza soluzione, che la spesa dei fondi è ferma: nulla di più sbagliato. Dove lo consentono le norme - ha sottolineato l'assessore - stiamo attuando tutti gli ammortizzatori sociali per non lasciare alcun lavoratore per strada. Allo stesso tempo ci stiamo confrontando costantemente proprio con le forze sociali sul Piano del lavoro, che sarà uno strumento decisivo per rilanciare l'occupazione nell'Isola: più di 410 milioni di euro sono una dotazione importante, non la definirei insufficiente, che sarà utile a sostenere l'occupazione, innalzare qualità della formazione professionale e dell'alta formazione, a sostenere l'inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, all'innalzamento della competitività del sistema economico regionale attraverso l'innovazione e la valorizzazione del territorio». 
Alle dure critiche delle forze sociali replica anche l'assessore alla Programmazione, Giorgio La Spisa: «Lasciano quantomeno perplessi le dichiarazioni delle rappresentanze sindacali quando, proprio per la crisi e sulla base di un accordo con i sindacati, sono stati stanziati per le politiche del lavoro 200 milioni». Non si può sparare nel mucchio - dice La Spisa - ma occorre contribuire a rendere operativo ogni serio tentativo, a partire dal Piano del lavoro, di affrontare i problemi della Sardegna ponendo le questioni sul tavolo del confronto». 

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