Eurallumina, ora decide Mosca

Pubblicato il da sandro

La Rusal deve valutare la proposta del ministro Romani

I cinquecento sono sbarcati ieri a Olbia, oggi assemblea davanti alla
Regione:
                                    La nostra lotta continua

   di Antonella Pani

La palla ora passa a Mosca. Per l'Eurallumina di Portovesme dovrà essere la Rusal a valutare le proposte fatte ieri dal Governo in occasione del vertice di Roma e i lavoratori annunciano che la lotta va avanti.

Stremati ma con le idee più chiare sul futuro della fabbrica, gli operai dell'Eurallumina ieri sono rientrati in Sardegna. La doppia traversata in 24 ore e la manifestazione per le vie di Roma hanno lasciato il segno ma nonostante la stanchezza si continua a discutere dell'incontro al ministero e di cosa potrebbe succedere nell'immediato futuro. Resiste ancora il presidio davanti al Consiglio regionale: questa mattina i lavoratori si incontreranno tutti in via Roma per un'assemblea informativa, che servirà soprattutto a decidere come continuare la mobilitazione. «Siamo stanchissimi, quella di giovedì è stata una giornata campale - dice Antonello Pirotto, uno dei lavoratori a Roma da domenica per l'Angelus e poi in presidio davanti ai palazzi della politica - sicuramente c'è stato un passo avanti, ma l'azienda ha preso tempo. La nostra lotta continua».
INCONTRO TECNICO Il prossimo appuntamento importante per questa vertenza ormai più che biennale è per il 28 aprile: al ministero si svolgerà un incontro tecnico in cui la Rusal dovrebbe finalmente sciogliere le riserve e quindi pronunciarsi sul rilancio della fabbrica alla luce delle garanzie fornite dal ministro Romani in persona durante il vertice. «Al tavolo è emersa finalmente la posizione politica che tanto abbiamo cercato - sostiene Francesco Garau - ma adesso tutto questo deve essere concretizzato». Il ministro, pur senza entrare nel dettaglio, ha garantito l'impegno del Governo per la fornitura dell'olio combustibile necessario «ad un prezzo compatibile con quanto già indicato dalla società stessa». «Possiamo dire che la manifestazione dei lavoratori, con gli amministratori locali e le istituzioni ha raggiunto il suo obiettivo - commenta Roberto Puddu, segretario della Cgil - cioè finalmente abbiamo avuto la giusta attenzione, visto che per la prima volta il ministro era presente al tavolo. Saremo contenti e soddisfatti quando la Rusal darà il via agli investimenti».
LA RUSAL Il pallino a questo punto è completamente in mano alla multinazionale russa: al tavolo ministeriale l'amministratore delegato di Eurallumina Vincenzo Rosino, ha chiesto tempo prima di prendere una decisione, perché doveva interpellare Mosca. Cosa che intende fare anche il ministro Romani prima dell'incontro del 28. «Abbiamo ottenuto un risultato significativo, grazie all'interesse del ministro Romani - fa rilevare Fabio Enne, segretario della Cisl - che con molta determinazione ha invitato Eurallumina a procedere con il riavvio. Adesso Eurallumina deve decidere cosa fare, dimostrando una vera volontà di ripresa produttiva». Quindi, fermo restando che sulla fornitura di olio combustibile il Governo da ampie garanzie, il giorno della verità si sposta al 28 aprile, quando si conoscerà la risposta della Rusal.
I SINDACATI «Fino ad allora continuiamo a esprimere prudenza e cautela - è la posizione di Mario Crò, segretario della Uil - anche se la riunione al ministero è stata, oggettivamente, un passo avanti». Soddisfatto dell'esito del vertice Nino D'Orso, segretario della Femca Cisl:« Il Governo ha fatto la sua parte ora aspettiamo di conoscere la decisione dell'azienda». Mancano ancora dieci giorni, intanto questa mattina in assemblea gli operai dell'Eurallumina decideranno come continuare la mobilitazione in vista del nuovo, decisivo, appuntamento.

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