Eurallumina, il vertice al Ministero fissato per il 31 gennaio
L'appuntamento con la verità sulla vertenza Eurallumina è per il 31 gennaio al ministero dello Sviluppo economico. La data del vertice è stata comunicata ieri dall'assessore regionale all'Industria Oscar Cherchi, dopo un colloquio con il ministro Paolo Romani.
«Dall'esito di quell'incontro - ha detto Cherchi - ritengo che si avrà la giusta indicazione sui passi successivi utili al riavvio dell'attività industriale dell'azienda. Avevamo garantito - ha sottolineato l'assessore - che entro il 14 gennaio sarebbe stata fissata la data giusta e così è stato. Il ministro Romani e il suo staff hanno dato dimostrazione di tenere in grande considerazione le esigenze della nostra regione». Ora per i lavoratori (700 tra Eurallumina e appalti) comincia il conto alla rovescia verso la data dell'incontro, che tutti auspicano possa essere risolutivo, almeno sulla partita dell'olio combustibile.
Da mesi a Portovesme si attende il tavolo ministeriale sul caso-Eurallumina: un primo incontro si sarebbe dovuto svolgere a settembre, poi un altro è stato convocato per novembre. Ma visto che l'accordo sull'olio combustibile continuava a sfuggire, i due vertici sono stati annullati.
Da Roma si sa che la trattativa sul combustibile, indispensabile per il riavvio, sta andando avanti: oltre all'accordo con l'Eni (che potrebbe fornire più o meno un terzo del fabbisogno dell'Eurallumina), si sta perseguendo un'intesa con un'altra azienda del settore, che fornirebbe il prodotto mancante.
«Ci auguriamo che sia la volta buona - dice Fabio Enne, segretario della Cisl - perché da un po' di tempo cerchiamo di chiudere questa parte. In tutti i casi, sedendoci tutti allo stesso tavolo potremo capire se ci sono ancora degli ostacoli, e di che tipo sono».
Per Mario Crò, segretario della Uil, « è giusto occuparsi della fornitura di olio combustibile, ma non perdiamo di vista tutti gli altri problemi che ancora aspettano di essere affrontati».