Eurallumina, la Rusal tace
Appello dei sindacati per evitare la multa agli operai
Di Antonella Pani
I 42 verbali di contestazione inviati dalla Questura a lavoratori e sindacalisti dell'Eurallumina per la manifestazione di protesta dello scorso ottobre a Cagliari, non fanno dormire sonni tranquilli. Quel foglio azzurrognolo ricevuto poco prima di Natale è una spina nel fianco, e può costare dai 2500 ai 10 mila euro a ciascun operaio. Un bel grattacapo per chi è in cassa integrazione da due anni e ancora non sa se e quando potrà riprendere a lavorare. Per questo i segretari provinciali dei Chimici, con la Rsu Eurallumina e i lavoratori raggiunti dal verbale di contestazione, hanno scritto al Prefetto di Cagliari, chiedendogli un incontro urgente per affrontare il capitolo-multe. «Siamo certi che un cordiale e comprensivo dialogo porti alla risoluzione positiva della vicenda - scrivono i sindacati - che nel territorio coinvolge oltre 700 famiglie, ancora senza la certezza di vedere riavviati gli impianti». L'iniziativa a livello provinciale si aggiunge alla nota inviata dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil al Presidente della Regione Ugo Cappellacci, per chiedergli un intervento risolutivo presso il Prefetto.
I verbali di contestazione ricevuti dai lavoratori sono relativi ai blocchi stradali dell'11 ottobre, quando gli operai Eurallumina manifestarono a Cagliari, chiedendo che fosse fissato il vertice al Ministero dello Sviluppo Economico. Al termine di una settimana di proteste, con tanto di accampamento davanti al Consiglio regionale, arrivò la convocazione della riunione per il 9 novembre, poi annullata qualche giorno prima dell'incontro. E ancora oggi gli operai e i sindacalisti aspettano il tavolo di confronto al Ministero, per capire quali sono le prospettive per la raffineria di allumina della Rusal, se si è trovato l'accordo per l'olio combustibile indispensabile al riavvio. Da Roma avevano garantito che il vertice si sarebbe svolto entro il 14 gennaio ma, al momento, non c'è la convocazione.