Via le tende davanti alla Sicmi, i tre lavoratori saranno riassunti
Da ieri sera, dunque, i tre hanno smobilitato l'accampamento che avevano costruito davanti al capannone e che era diventato la sede della loro protesta.
Erano stati messi in mobilità al momento del passaggio dalla Sicmi spa alla Sicmi Montaggi e gradualmente dovevano essere riassunti. Così è stato per altri dipendenti, ma non per loro che dal primo agosto si sono accampati a Portovesme.
Ieri la svolta, con la preziosa mediazione della Prefettura, che ha seguito passo passo la vicenda: saranno assunti non appena arriveranno commesse di lavoro e ogni mese si svolgeranno incontri con l'azienda per monitorare la situazione.
«Siamo soddisfatti per l'accordo - dice Andrea Cuccu, segretario della Uilm - e speriamo che al più presto quei lavoratori, così come tutti gli altri in cassa integrazione tra Sicmi, Nuova sarda meccanica e Simm, possano rientrare a lavoro». Infatti da circa un anno circa 80 lavoratori sono in cassa integrazione per la totale mancanza di commesse.
«L'accordo prevede una verifica mensile da fare con l'azienda - sottolinea in conclusione Franco Bardi, segretario della Fiom Cgil - e siamo soddisfatti della disponibilità della Prefettura, che in qualche modo è una garanzia per l'accordo. La protesta smobilita, ma non abbiamo intenzione di spegnere le luci sull'intera vicenda Sicmi».