Operai in mobilità, di nuovo al lavoro dopo quattro anni
Dopo anni di assegni di mobilità 51 ex dipendenti di imprese in crisi riavranno un lavoro, seppure per quattro mesi, percependo mille euro lordi al mese. La Provincia di Carbonia Iglesias è stato la prima, tra gli enti coinvolti, a perfezionare un apposito accordo, ieri mattina a Cagliari, con la Regione e le organizzazioni sindacali: da domani 51 operai, in mobilità da anni, saranno di nuovo al lavoro, per la Provincia, che li utilizzerà per la manutenzione degli edifici scolastici, in attività nel settore della cultura, dello sport, del turismo e dello spettacolo, per la falciatura delle erbe, la manutenzione stradale e segnaletica, ma anche come portieri e nei Centri Servizi per il Lavoro.
Quello che incomincerà a lavorare per la Provincia è solo il primo gruppo dei lavoratori che rientrano nell'accordo sottoscritto ad aprile da sindacati e Regione. provengono in massima parte dalle imprese che avevano lavorato per contro dell'Enel ed erano statio messi in mibilità al termine dei lavori. Un altro centinaio dovrebbe trovare sistemazione presso i Comuni del territorio, ma gli accordi con gli enti locali non sono stati ancora perfezionati. «La Regione è al lavoro, assieme agli enti locali - ha assicurato l'assessore al Lavoro Franco Manca - per concludere i percorsi di inserimento occupazionale rimasti in sospeso. L'intento è quello di mantenere in attività i lavoratori e sostenere, entro i limiti previsti dalle norme comunitarie e nazionali, il reddito delle loro famiglie. L'auspicio è che si tratti di provvedimenti temporanei e che le imprese possano reimpiegare questi lavoratori in nuove attività che diano impulso all'economia del territorio». La Regione, con fondi propri, garantirà un sostegno al reddito che si aggira sui 350 euro mensili per ogni lavoratore. In pratica tutti gli enti locali devono presentare un progetto per l'utilizzo di un certo numero di lavoratori di imprese in crisi, da anni in mobilità, specificando le figure richieste e le mansioni a cui saranno adibiti i lavoratori. «Oggi abbiamo portato a casa un risultato importante perché da settembre 51 lavoratori in mobilità cominceranno a lavorare - ha dichiarato Roberto Puddu, segretario della Cgil - adesso aspettiamo che anche i Comuni facciano la loro parte e contribuiscano a concretizzare l'accordo. Infatti, alcuni enti locali hanno preparato i progetti, che ora dovranno essere perfezionati con accordi specifici, ma altri Comuni che pure hanno molti lavoratori interessati ai progetti non hanno neanche mai partecipato alle riunioni».
ANTONELLA PANI
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