Tecnochem: «Stipendi, chi li ha visti?»
di Paolo Mocci
Torna ad accendersi la vertenza Tecnochem. I dipendenti in sciopero dal 19 settembre denunciano il mancato rispetto degli impegni presi il mese scorso dall'amministratore unico della società, Giorgio Vidili: «I termini entro cui l'amministrazione si era impegnata, davanti al prefetto di Cagliari, a corrispondere gli stipendi di agosto e i buoni pasto di luglio e agosto, sono abbondamente scaduti», scrivono in un comunicato. Il pagamento degli arretrati era previsto entro la fine di ottobre, ma a ieri nessuno dei lavoratori aveva ricevuto alcunché.
Il presidio davanti ai cancelli di Sa Stoia, dunque, permane. Nei prossimi giorni i lavoratori potrebbero dar vita a nuove forme di protesta. Oltre al mancato pagamento delle pendenze, i lavoratori puntano il dito sul fatto che l'amministratore si trovi attualmente all'estero: «Certi viaggi - commenta Simone Carboni dell'Rsu-Cgil - sarebbe forse meglio rimandarli a una fase successiva, senza trascurare gli impegni presi in una sede istituzionale».
A oltre 20 giorni dal vertice in Prefettura, l'unica novità è stata la comunicazione di avvio della cassa integrazione, a partire dal 7 ottobre. Nonostante ciò, si legge ancora nel comunicato, nessun Piano di ristruttrazione aziendale è stato ancora presentato.