Si sente male uno degli operai in occupazione
Un malore nel bel mezzo della notte per uno degli operai della Ila che da 13 giorni occupano la sala riunioni dell'assessorato all'Industria a Cagliari: dolori fortissimi all'addome, e i compagni di presidio hanno deciso di portarlo al Pronto soccorso. Dopo i primi controlli la diagnosi: colica renale, 3 ore sotto flebo per attenuare le fitte insopportabili, poi il lavoratore è stato dimesso. Un sospiro di sollievo dopo ore di angoscia. L'occupazione va avanti a oltranza, tra mille sacrifici, in attesa di notizie che scongiurino il licenziamento dei 166 dipendenti.
«AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA»
Sulla soluzione del caso-Ila si fanno diverse ipotesi. Nel caso non si trovi un compratore, Tore Cherchi, presidente della Provincia, suggerisce l'amministrazione straordinaria: «La legge prevede che un commissario gestisca aziende in crisi o in fallimento ma che comunque possono stare sul mercato. Il tutto per evitare che, con la proprietà, siano colpiti i lavoratori e travolti impianti sani». L'amministrazione straordinaria però può essere applicata solo ad aziende con più di 300 addetti. «Con una legge - sottolinea Cherchi - si deve abbassare il limite: sarebbe di utilità generale, non solo per il caso Ila. L'occasione è la Finanziaria in discussione in Parlamento». Intanto la Giunta provinciale ha deliberato un contributo di 5000 euro per aiutare le famiglie dei lavoratori.
INTERROGAZIONE
Due consiglieri regionali del Pd, Pietro Cocco e Francesca Barracciu, hanno presentato un'interrogazione: «Di fronte alla drammatica situazione dei 166 lavoratori della ex Ila di Portovesme - scrivono - il presidente Cappellacci attivi urgentemente tutte le procedure utili per evitare il licenziamento e scongiurare l'aggravarsi della crisi».
RSU ALCOA IN VISITA Ieri mattina i lavoratori della Ila hanno ricevuto la visita della Rsu Alcoa che, oltre alla solidarietà, ha portato agli operai viveri per il prosieguo dell'occupazione.