Sulcis, studiate le strategie per il rilancio economico
Unità di intenti e condivisione delle linee strategiche per dare autorevolezza alla Sardegna nelle rivendicazioni da portare al tavolo aperto con il Governo nazionale sulla grave crisi industriale che sta colpendo le imprese del Sulcis Iglesiente
E' questa la strada da seguire per governare la crisi indicata dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, nel corso degli incontri ai quali hanno partecipato gli assessori della Programmazione e dell'Industria, Giorgio La Spisa e Andreina Farris, svoltisi questa mattina in viale Trento a Cagliari, sulle questioni riguardanti lo stato di crisi del Sulcis Iglesiente.
L'unità paga - ha sottolineato il presidente della Regione in relazione alla crisi del Sulcis - ed è già stato dimostrato che si tratta dell'unica strada per arrivare a dei risultati concreti. Proponiamo una calendarizzazione degli incontri, per evidenziare le priorità e le linee guida da condividere con il territorio per il rilancio economico del territorio.
Gli operai, che da giorni manifestavano sotto il palazzo della Regione di viale Trento a Cagliari, hanno considerato positivamente le risposte date dal presidente, ed hanno deciso di interrompere l'occupazione.
MOMENTI DI TENSIONE.
Poco prima del confronto si sono vissuti attimi di tensione all'esterno del Palazzo della Regione, in viale Trento, presidiato da oltre un centinaio di lavoratori della Rockwool di Iglesias, dell'Eurallumina, della Otefal Sail (ex Ila) e Portovesme srl.
I manifestanti, infatti, hanno tentato di entrare nel palazzo, ma sono stati respinti dalla forza pubblica.
"Alla Regione chiediamo che si apra una discussione seria per porre le basi per lo sviluppo economico del territorio", hanno detto i sindacati, durante la riunione. "
Vi sono alcuni problemi legati all'Eurallumina, Otefal e Rockwool che stanno facendo franare l'industria - ha spiegato Francesco Carta della Cgil - inoltre resta il dubbio per Alcoa. Complessivamente stiamo parlando di 2.500 lavoratori a rischio di cui tantissimi si trovano ora in cassa integrazione.
Una risposta potrebbe essere quella di procedere come per la Portovesme Srl e portare al tavolo nazionale ogni singola questione".
Secondo il sindaco di Carbonia, Salvatore Cherchi,
" vi sono due questioni tra loro connesse: il rilancio del settore industriale, legato non solo agli investimenti sulle infrastrutture, ma anche al costo dell'energia, e lo sviluppo alternativo per il territorio che si potrebbe basare sui piani strategici per i servizi ed il turismo".