Scontro al Tar tra Comune e Eurallumina

Pubblicato il da sandro cherenti

Guerra davanti al Tar tra l'Eurallumina e il Comune di Portoscuso: la società ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il Comune di Portoscuso per un'ordinanza firmata dal sindaco Adriano Puddu lo scorso dicembre; ordinanza ingiuntiva in cui il Comune richiamava al rispetto di alcune scadenze l'azienda specializzata che si è aggiudicata l'appalto per la messa in sicurezza del bacino dei fanghi rossi. L'area di Sa Foxi, in cui l'Eurallumina ha depositato gli scarti di lavorazione fino alla fermata della raffineria, è sotto sequestro giudiziario da un anno e mezzo.

LA BONIFICA Il ministero dell'Ambiente aveva prescritto alcuni interventi di messa in sicurezza dell'area, individuando il Comune di Portoscuso quale custode giudiziario del bacino, oltre che ente incaricato di attuare le opere. In seguito il Comune ha appaltato l'esecuzione dei lavori a una ditta specializzata della Penisola. L'atto contestato dall'Eurallumina risale a dicembre 2010: è un'ordinanza- ingiunzione del sindaco di Portoscuso che imporrebbe all'azienda l'accelerazione dei lavori di messa in sicurezza. Quindi un contenzioso tra impresa e Comune nel quale si è inserita la società della Rusal. Dall'Eurallumina nessun commento sui motivi del ricorso anche se si è appreso che la società ha chiesto l'annullamento dell'ordinanza e il risarcimento dei danni. Pare che tra le motivazioni ci sia il fatto che la società non ritenga necessari alcuni degli interventi di messa in sicurezza del bacino prescritti del ministero. Contro il ricorso si è costituita anche la Provincia di Carbonia Iglesias ritenendo prioritaria, rispetto a qualsiasi altra questione, la tutela ambientale.

LA VERTENZA Risolta la questione dell'olio combustibile, insomma, l'Eurallumina ha sollevato un nuovo problema, il bacino dei fanghi rossi che vorrebbe ampliare sia in altezza sia occupando una lingua di terra ancora libera. Un altro intoppo nella marcia verso il riavvio degli impianti fermi da più di due anni. E per ora, sull'asse Portoscuso-Eurallumina l'unica cosa certa è il ricorso al Tar. 

Pubblicità

Con tag articolo

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post