La Provincia chiede i danni
La Provincia si costituirà parte civile nei processi contro le società accusate di irregolarità nella gestione dei contributi pubblici del contratto d'area del Sulcis Iglesiente ed è pronta a fare altrettanto anche in altre situazione analoghe (come il clamoroso caso-Ila, con i 3 arresti eccellenti di dieci giorni fa) se le indagini in corso dovessero approdare ad un procedimento penale. La Provincia, responsabile unico del contratto d'area del Sulcis Iglesiente sottoscritto nel '99, entra così a tutti gli effetti e come parte lesa nei processi per lo sperpero dei soldi pubblici: quei finanziamenti dovevano servire per creare sviluppo ed occupazione in un territorio sempre in debito di posti di lavoro, ma secondo le indagini della Procura i contributi avrebbero preso altre strade. In entrambi i casi per cui la Provincia ha deciso la costituzione in giudizio, Sarda Grigliati e Cemin, il pubblico ministero ha concluso le indagini chiedendo il rinvio a giudizio, su cui ora dovrà esprimersi il giudice competente. «La costituzione della Provincia è doverosa perché “parte offesa”- si legge in una nota dell'amministrazione provinciale - e perché deve tutelare il corretto utilizzo del pubblico denaro, stanziato per promuovere sviluppo e occupazione. La Provincia si atterrà allo stesso codice di condotta se la conclusione delle indagini in corso su altri casi lo richieda». Il contratto d'area del Sulcis Iglesiente è stato sottoscritto nel '99: 21 aziende avevano aderito proponendo un progetto imprenditoriale, i contributi pubblici ammontavano a 84 milioni di euro. «Occorre ricordare - si legge nel comunicato della Provincia - che numerose imprese hanno portato a conclusione gli investimenti creando nuova occupazione e che non necessariamente, quando le imprese non sono andate a buon fine, sono stati commessi reati. Ma in altri casi le indagini di polizia hanno fatto emergere gravi reati su cui si pronuncerà la magistratura».