Rockwool, ultimatum dei sindacati

Pubblicato il da sandro

Mercoledì 14 luglio 2010

Pronti a occupare il palazzo della Regione se entro questa settimana non dovesse arrivare la convocazione dell'incontro con gli amministratori pubblici. A lanciare l'ultimatum all'esecutivo regionale sono i rappresentanti sindacali e i lavoratori in cassa integrazione della Rockwool, la fabbrica di lana di roccia chiusa da un anno con le maestranze in cassa integrazione. «Da tre mesi i lavoratori presidiano l'ingresso della miniera di Campo Pisano - denuncia Francesco Carta, segretario della Filctem Cgil del Sulcis Iglesiente - perché sollecitano interventi istituzionali per una riqualificazione e ricollocamento nel mondo del lavoro». I lavoratori chiedono di essere inseriti nei programmi di riqualificazione professionale ed eventualmente assunti dalla società che si dovrà occupare di portare avanti le bonifiche ambientali nelle aree minerarie degradate. «Da giorni stiamo chiedendo che venga fissata la data dell'incontro - aggiunge ancora Carta - ma le nostre richieste sembrano cadere nel vuoto». Da qui la reazione del rappresentante dei lavoratori. «Entro domani ci sarà una riunione con le altre sigle sindacali, poi assieme alle maestranze, in mancanza di una convocazione andremo a occupare il palazzo di viale Trento. Non possiamo più aspettare, e le famiglie dei lavoratori attendono risposte concrete. Non possiamo dimenticarci, infatti, che l'azienda è pur sempre sorta con finanziamenti pubblici erogati per favorire le alternative industriali alle miniere chiuse». La mobilitazione dei lavoratori, che i giorni scorsi hanno manifestato lungo la statale 130 che da Campo Pisano arriva sino a Monteponi, prosegue anche su internet dove sono in crescita le adesioni al gruppo aperto sul Facebook proprio dai dipendenti mobilitati. Nell'impianto della zona industriale di Sa Stoia a Iglesias vanno avanti le opere per lo smontaggio dell'impianto che sarà installato in India. 

Pubblicità

Con tag articolo

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post