Primo maggio di lotta per salvare il lavoro
Primo maggio in lotta per il lavoro.
Gli operai dello stabilimento Rockwool di Iglesias, hanno trascorso il giorno dedicato alla festa dei lavoratori nel presidio permanente allestito due settimane fa davanti all'ingresso della miniera di Campo Pisano.
Protesta a oltranza per chiedere soluzioni a una vertenza che va avanti da quasi un anno.
Protesta ricordata anche nel corso della festa del Primo maggio organizzata dalla Cgil nella pineta di Bindua.
«Hanno fatto morire le miniere in silenzio promettendo le fabbriche
- ha detto Fabrizio Cuccu, intervenendo sul palco della manifestazione cui hanno partecipato oltre 500 persone
- e adesso vogliono fare morire pure queste».
Emergenza lavoro, come si leggeva anche negli striscioni sistemati dalle categorie sindacali nello spazio verde della frazione mineraria di Iglesias e rilanciata anche dal segretario generale della Camera del Lavoro Roberto Puddu.
«La partecipazione a questa iniziativa
- ha detto - deve essere vista come un punto di partenza per le vertenze complicate e impegnative che ci attendono».
A partecipare all'iniziativa, promossa dalla sola Cgil anche Mario Crò, segretario generale del della Uil, presente a titolo personale giacché il suo sindacato non ha aderito all'organizzazione della manifestazione.
«Un segno importante
- ha spiegato il segretario generale della Camera del Lavoro
- che ha un significato tutt'altro che irrilevante. È tempo di unire le forze per affrontare quella che si annuncia una vera e propria emergenza lavoro in tutto il Sulcis Iglesiente".