Portovesme srl, investimenti bloccati in attesa delle autorizzazioni da Roma

Pubblicato il da sandro

I sindacati: ancora in sospeso l'accordo di programma


Il nulla osta definitivo per il parco eolico e l'approvazione dell'accordo di programma con lo Stato: ci sono ancora degli ostacoli da superare per rendere operativo il piano degli investimenti presentato dalla Portovesme srl per dare una prospettiva di lungo periodo alla fabbrica di piombo e zinco. Per quanto riguarda il parco eolico, da cui dovrebbe essere prodotta energia pari al 30 per cento del fabbisogno dello stabilimento, dopo l'approvazione della Valutazione di impatto ambientale, dovrebbe mancare all'appello un'autorizzazione unica. Poi c'è il capitolo dell'accordo di programma, da mesi in attesa di essere approvato dal Cipe: doveva avvenire entro il 2009, quindi entro marzo 2010, ma ancora non è stato siglato. Il contratto di programma richiesto dalla Portovesme srl è fondamentale per gli investimenti del raddoppio della linea elettrolitica che ancora sono congelati in attesa di notizie positive da Roma. Insomma ancora una volta i tempi burocratici rallentano i progetti delle aziende. «Negli ultimi mesi abbiamo registrato dei passi avanti, ma non possiamo di certo dire che la nostra vertenza sia chiusa o definitivamente risolta - dice Tore Cappai, delegato della Filctem Cgil nella Rsu di fabbrica - c'è ancora qualcosa da definire sull'eolico e, purtroppo, rimane ancora in sospeso l'accordo di programma. Non c'è bisogno di ricordare che entrambe le partite sono indispensabili per il piano industriale della Glencore». Dunque punti vitali per il rilancio dello stabilimento. I lavoratori hanno pagato un conto salato per la crisi dei metalli: da quasi un anno è fermo il ciclo piombo (150 operai tra Portovesme e San Gavino) e ancora non esiste una data di riavvio dell'impianto.


ANTONELLA PANI

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