Vertenza ex Ila
In'assemblea per fare il punto della situazione e, soprattutto, per decidere cosa fare per imprimere una svolta alla vertenza Ila:
questa mattina i lavoratori si riuniranno in fabbrica con i segretari dei metalmeccanici e con i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil. «Purtroppo non abbiamo visto nessuna novità
- dice Franco Bardi, segretario della Fiom Cgil
- mentre il caso Ila merita un'attenzione particolare, che ancora non abbiamo riscontrato.
E intanto gli impianti sono fermi e i lavoratori in cassa integrazione».
Da un anno e mezzo la fabbrica di laminati ha spento i forni, finendo poi nel bel mezzo di una procedura fallimentare che ovviamente impone iter e passaggi particolari.
Ad esempio: a maggio la fabbrica e tutti i macchinari e le attrezzature finiranno all'asta, per la seconda volta, partendo dal prezzo base di 9 milioni.
«La prossima settimana dovrebbero convocarci in Regione - dice Rino Barca, segretario della Fsm Cisl
- e quell'appuntamento sarà importante per verificare gli impegni della Sfirs, capire se ci sono nuovi imprenditori interessati a rilevare la fabbrica e se, eventualmente, sono interessati.
Si devono esplorare tutte le possibilità».
Questa mattina in fabbrica operai e sindacati faranno il punto della situazione, ma l'umore dei lavoratori è già chiaro: con la fabbrica ferma e gli ammortizzatori sociali in scadenza a luglio, invocano una soluzione immediata, senza altre attese e interlocuzioni, con l'unico obiettivo di vedere la fabbrica di nuovo in marcia.
ANTONELLA PANI