Per il rilancio dell industria sforzo comune della politica

Pubblicato il da sandro

Rilancio industriale
La cura al sistema economico ed occupazionale del territorio c’è ma occorre che la classe politica smetta di lanciarsi reciprocamente pesanti accuse, lasciando il Sulcis Iglesiente allo sbando.  Lo afferma il segretario generale della Cisl della provincia Carbonia Iglesias in una nota stampa che analizza mali e proposte di intervento che dobrebbero servire al rilanci delle industrie di Portovesme. «Purtroppo il quadro della nostra classe politica nella sua espressione di maggioranza e di opposizione - sostiene Fabio Enne - non è positivo. Riteniamo che i politici del territorio e della Regione non si sono accorti che si sta camminando sull’orlo del precipizio. Il sindacato, da tempo, sta chiedendo interventi fondamenti per tutelare quanto resta della nostra industria. Occorre conservare le produzioni strategiche della filiera area dell’alluminio (Alcoa, Eurallumina, Ila e Sms) e supportare l’unica produzione di zinco in Italia (Portovesme srl); infine occorre iniziare un percosso innovativo concentrando le attenzioni sullo sviluppo complementare (turistico, agro-alimentare artigianato). Fabio Enne insiste sulla necessità che si definisca, a breve, il progetto di autoproduzione energetica della Portovesme srl attraverso il parco eolico.
 «Siamo infine nell’incertezza totale per quanto riguarda l’Eurallumina
- ricorda il segretario generale della Cisl - e qui le risposte devono arrivare direttamente dal Governo nazionale». Anche perchè nelle ultime ore «molta attenzione» il sindacato unitario sta mettendo sulla richiesta della Rusal (proprietaria di Eurallumina) di prelevare le 30 mila tonnellate di Bauxite da Portovesme per trasferirle in Ucraina. «Noi le sfide le abbiamo lanciate - conclude Enne - partono dalla salvezza industriale e continuano sulla via della creazione di nuovo sviluppo: una sfida che riguarda in primo luogo il destino del nostro territorio, nell’interesse generale».

 

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