Le promesse di Roma per il Sulcis in crisi

Pubblicato il da sandro cherenti

Commento
    di Sandro Mantega

«Siamo alle prese con una situazione che corre realisticamente il rischio di diventare ancora più critica nei prossimi due mesi». Una frase asciutta e drammatica quella con la quale il presidente della Provincia di Carbonia Iglesias Tore Cherchi ha commentato l'incontro con il Governo. L'ex parlamentare del Pd è volato a Roma per perorare la causa del Sulcis con i tecnici del Governo-Monti. All'incontro con il sottosegretario Claudio De Vicenti, delegato ai problemi dell'Industria e dell'energia l'ex parlamentare del Pd ha sciorinato tutti i punti critici della vertenza-Sulcis. Si chiamano Eurallumina, Alcoa, carbone Sulcis. Sono i nodi di sempre, e da sempre irrisolti. Il presidente della Provincia ha dovuto constatare che promesse e impegni assunti solennemente da Roma non sono stati rispettati. Eurallumina aspetta ancora i rimborsi dei crediti Iva (56 milioni) e la quota di investimento del Governo (16 milioni) per il riavvio degli impianti. Alcoa (alle prese con una situazione di mercato già difficile) deve fare i conti con il sistema tariffario dell'energia (scadenza nel 2012), mentre il progetto-carbone con lo stoccaggio dell'anidride carbonica ha ottenuto una proroga di un anno ma non sembra avere fatto grandi progressi.

Il sottosegretario Vicenti, alla fine, ha concordato sul fatto che il nuovo Governo “debba rispettare gli impegni presi da quello precedente, a prescindere dal fatto che non siano stati onorati”. È un'apertura di credito per il Sulcis-Iglesiente. Purché si tratti di crediti esigibili e non di un altro assegno a vuoto
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