Lavoro nei Comuni per 237 operai da anni in mobilità
Ieri la sigla dell'accordo
Ora avranno un lavoro e una paga più decente, dopo anni in cui l'assegno per la messa in mobilità si era ridotto a poche centinaia di euro. Per 237 lavoratori di una quindicina di imprese del territorio che hanno ridotto o cessato l'attività, l'estate 2010 porta una sostanziale novità: la Provincia di Carbonia Iglesias, con la Regione, le amministrazioni comunali, la Asl, la Confindustria e i sindacati, hanno firmato ieri l'accordo di programma per il reimpiego degli operai che erano stati collocati in mobilità. Sono tutti arrivati chi alla terza, chi alla quarta e qualcuno addirittura alla quinta proroga. Un susseguirsi di rinnovi che, anno dopo anno, ha avuto l'effetto di ridurre sensibilmente l'importo dell'assegno della messa in mobilità sino al punto che alcuni operai percepivano non più di 400 euro di indennità mensile. L'intesa prevede invece che i lavoratori tornino all'opera in enti come la Provincia, la Asl e i Comuni, oppure presso cooperative sociali di tipo B (quelle sociali), e associazioni di categoria.
Ciò darà agli operai la possibilità di integrare l'indennità base sino a raggiungere circa mille euro al mese di paga, e soprattutto consentirà loro di ritornare al lavoro dopo anni di inattività.
Per la Provincia l'accordo è stato firmato dal presidente Tore Cherchi e dall'assessore al Lavoro Alberto Pili, concordi su un aspetto: «Si tratta di una boccata d'ossigeno per un territorio segnato da una grave crisi». Nel frattempo, spetta ai Centri Servizi per il Lavoro contattare i lavoratori per rilevare le loro specifiche professionalità e predisporre i progetti. Le imprese da cui provengono gli operai che beneficeranno del provvedimento sono l'Acentro Ceramica di Carbonia, (con 14 dipendenti in mobilità), la Cardnet di Iglesias (44), la Cartiera di Ssn Giovanni (1), la Cosacem (12), la Cosemi (12), la Mcp (13), la Elcos (6), la Isoref (2), la Ms Isolamenti (5), la Omnia (13), la Sices Montaggi (23), la Sices Work (17), la Sirz (1), la Spi (40), la Ali Alluminio (30) e la Vigilanza Cannas (4). Inoltre, a fine giugno è stato firmato a parte un accordo per le imprese dell'indotto Enel Sulcis ed Enel Power che riguarda 89 lavoratori alla quinta proroga della mobilità. Anche questo accordo «non è assistenzialismo - ha precisato l'assessore regionale Franco Manca - ma un ulteriore passo per reinserire gli operai nel mercato del lavoro».
ANDREA SCANO