«L'unità è la forza del territorio»
Il programma di Roberto Puddu, neo segretario della Cgil
Il nuovo segretario provinciale della Cgil presenta il suo programma di lavoro:industrie ma non solo per il rilancio del territorio.
«Altrove ci invidiano l'unità con cui il territorio sta reagendo alla crisi:
sarà la base di partenza anche del mio operato».
L'ELEZIONE
La sua elezione è avvenuta in un momento particolarmente delicato per il Sulcis Iglesiente, ma Roberto Puddu, da venerdì il nuovo segretario provinciale della Cgil-Camera del Lavoro (6 mila iscritti più 9 mila pensionati dello Spi), sa perfettamente dell'impegno gravoso che lo attende:
«Lotteremo per salvare le industrie, per le bonifiche e per il polo tecnologico basato sul carbone».
Quarantotto anni, prestato al sindacato dall'Enel, già responsabile Cgil del settore Industrie, Roberto Puddu succede dopo otto anni a Marco Grecu e, a ritroso, nel tempo, a pezzi da novanta del sindacato territoriale come Sergio Usai, Peppino La Rosa, Gianni Cannas, Franco Porcu, Tonino Cossu e Pupo Deriu.
Il nuovo segretario non nasconde di sentire
«tutto il peso della responsabilità - ha confessato il giorno dopo la sua elezione - ma ho l'assoluta convinzione di avere alle spalle una grande organizzazione».
IL PROGRAMMA
Le sfide sono le stesse che ha dovuto affrontare in questi mesi da segretario Industrie, in un contesto in cui si contano 25 mila disoccupati su 130 mila abitanti.
Confidando nella
«unitarietà del territorio che altrove si sognano»,
la prima è arrestare il tracollo del polo di Portovesme e il fuggi fuggi delle multinazionali, frenato pochi giorni fa dopo l'intervento del Governo:
«Per Alcoa - ha analizzato Puddu - sei mesi di proroga della produzione sono un'inezia per uno stabilimento di quella portata, non resta che incalzare da subito .
Governo e azienda cominciando seriamente a pensare che la fabbrica debba continuare a produrre anche senza Alcoa, e lo stesso ragionamento si può estendere all'Eurallumina i cui impianti devono essere riavviati immediatamente».
LE PRIORITÀ
Ma nel programma di Roberto Puddu, secondo il quale
«la relazione finale di Marco Grecu è un documento di lavoro»,
non esistono solo le industrie in senso stretto.
Fra le mille priorità, il neo segretario ne individua altre tre: il polo tecnologico fondato sul carbone, le bonifiche «che devono essere funzionali al riutilizzo del territorio», infine il rilancio del Parco geominerario, eternamente commissariato.
Ma Roberto Puddu, benché proveniente dal settore Industria, è consapevole che non si può puntare solo sulla monoeconomia: «Come lotteremo - ha precisato - per la salvaguardia del polo di Portovesme, altrettanto faremo per la diversificazione del tessuto produttivo: basti pensare alle potenzialità della pesca e dell'artigianato».
Da domani si comincia a Cagliari con un incontro sul rinnovo della cassa integrazione e sul piano formativo per gli operai cacciati dagli stabilimenti.
ANDREA SCANO
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