Eurallumina, ancora proteste nello stabilimento di Portovesme

Pubblicato il da sandro

A distanza di un anno dalla chiusura dello stabilimento, riprende la mobilitazione dei 400 lavoratori dell'Eurallumina di Portovesme, un'altra delle aziende in crisi del Sulcis.
Questa mattina gli operai e i sindacati si sono ritrovati ai cancelli della fabbrica per decidere le azioni di lotta, dopo l'annuncio della multinazionale Rusal, proprietaria dello stabilimento, di procedere ad un altro anno di cassa integrazione.
Ancora non si conoscono le intenzioni dei lavoratori, ma è possibile che la protesta si sposti a Cagliari, con una strategia di mobilitazione già attuata ad un anno dalla chiusura del sito, i lavoratori si sono ritrovati davanti ai cancelli della fabbrica.
Cagliari, operai dell'Alcoa, azienda limitrofa allo stabilimento Eurallumina.
"Non si può riproporre un altro anno di cassa integrazione - spiega Sergio Murenu della Cgil - a meno che non ci sia un chiaro indirizzo per un piano industriale coerente con la ripresa della produzione. Attendiamo ancora un segnale da parte del Governo che si è impegnato a riconvocare le parti entro il 15 marzo".
La Cgil ricorda che "supponendo il ripristino graduale del mercato nel 2010, la Rusal, si legge in un comunicato dell'azienda del 24 febbraio scorso, prevede di aumentare la produzione di allumina del 7% nel 2010 rispetto al 2009, negli stabilimenti in Russia e in Irlanda".
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