Ila, si rifà avanti avanti l'acquirente

Pubblicato il da sandro cherenti

L'asta per rilevare la fabbrica di laminati si chiude con un'offerta

C'è un acquirente per la fabbrica di laminati della Ila: è l'imprenditore di Iglesias Ninetto Deriu il quale ha presentato l'unica offerta depositata ieri alla chiusura dell'asta.

 

     di Antonella Pani

C'è una richiesta d'acquisto per la ex Ila di Portovesme, una manifestazione di interesse cauzionata che l'imprenditore di Iglesias Ninetto Deriu ha rinnovato ieri mattina in tribunale a Cagliari alla scadenza dei termini per l'asta della Ila. È sceso nuovamente in campo, quindi l'imprenditore che già un mese fa aveva presentato un'offerta di acquisto della Ila, poi bocciata per un vizio di forma. Questa volta, almeno così pare, dovrebbe essere quella buona. Alla scadenza dei termini per la presentazione delle offerte, quella di Ninetto Deriu è risultata l'unica. Una notizia che è subito rimbalzata tra i lavoratori che da due mesi presidiano la Regione, nella sede di viale Trento e tra i loro colleghi che hanno piantato le tende a Portovesme, davanti alla fabbrica di laminati.

IL POSTO DI LAVORO La lettera di licenziamento che i 166 dipendenti hanno in tasca da qualche mese fa ora meno paura: dal primo gennaio sarebbe potuto scattare il licenziamento collettivo, ma già ieri pomeriggio in un vertice tra sindacati e Regione si è discusso di ammortizzatori sociali. Venerdì a mezzogiorno l'assessore al Lavoro Antonello Liori ha convocato un vertice a cui parteciperanno anche i curatori fallimentari: sarà quella la sede, all'antivigilia di Natale, per l'eventuale firma dell'accordo di rinnovo della cassa integrazione, che bloccherebbe i licenziamenti. Ci sperano i lavoratori, l'obiettivo che hanno tanto inseguito potrebbe essere raggiunto ad una settimana dal baratro, evitando in extremis il tutti a casa.

NUOVE SPERANZE «Siamo fiduciosi - ha detto l'assessore all'Industria Alessandra Zedda - perché c'è la volontà da parte di un imprenditore di rilevare l'azienda e rilanciare la produzione. L'ammissibilità della proposta consentirebbe ai lavoratori di evitare il licenziamento e beneficiare della proroga degli ammortizzatori sociali, in attesa della riapertura della fabbrica e del conseguente reintegro delle maestranze». Tra gli operai cassintegrati l'offerta di acquisto per il rilancio della “loro” fabbrica rende l'attesa meno dura. Anche perché Ninetto Deriu, pur senza entrare nei articolari, ha confermato l'intenzione di riavviare gli impianti richiamandoli a lavoro dopo quasi tre anni.

NEI PRESIDI Per il momento, però, i lavoratori non si spostano dai presidi, in particolare dalla sala del quarto piano alla Regione, dove “vivono” da quasi due mesi. Venerdì sapranno, ufficialmente, se il giudice fallimentare chiederà la proroga della cassa integrazione «È doveroso esprimere un apprezzamento per l'imprenditoria locale e per il sacrificio fatto dai lavoratori in occupazione», è il commento del presidente della Provincia Tore Cherchi. Per i cassintegrati quasi disoccupati della Ila l'appuntamento con la verità si sposta a venerdì mattina: allora si saprà se Gesù Bambino ha fatto il miracolo.

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