CGIL SULCIS IGLESIENTE

Pubblicato il da sandro cherenti

 

NOTA STAMPA 

Ancora una volta le gallerie delle nostre miniere ospitano le lotta dei lavoratori. Da alcuni giorni i compagni della Rockwool di Iglesias dopo circa tre anni di proteste (occupazione dello stabilimento, presidio permanente nel ponte di Campo Pisano e poi all’interno di un vecchio pullman, per l’occasione battezzato RockBus) hanno varcato il cancello della galleria Villamarina di Monteponi. Un santuario della storia del movimento operaio, teatro di numerosissime battaglie per la conquista dei diritti sociali. Una struttura che vanta circa due secoli di storia, che questi ex minatori ed e ormai ex lavoratori hanno deciso di <<violare>> solo in prossimità del licenziamento collettivo.

Un atto che rispetta la storia e che dalla continuità e dagli insegnamenti dei minatori vuole trovare risposte e possibilmente lavoro.

In tre anni i consoli del governo Berlusconi non sono riusciti a produrre nulla di convincente: soltanto promesse e cassa integrazione, che oggi porteranno questi lavoratori alle liste di mobilità.

I lavoratori della Rockwool rivendicano il rispetto degli accordi e la continuità con quanto operato dalle precedenti giunte regionali nei confronti di lavoratori espulsi dai cicli produttivi dopo il fallimento delle iniziative di reindustrializzazione del settore minerario, tra cui appunto la Rockwool, ex Lana di Roccia spa, nata da una costola della Bariosarda del gruppo Ente Minerario Sardo.

Attualmente due lavoratori sono <<appollaiati>> in un fornello (struttura verticale interna alla miniera, simile ad un pozzo) in attesa che la situazione si sblocchi e che la gli amministratori regionali propongano un accordo in grado di soddisfare le richieste fatte.

Forti della solidarietà di tutto il territorio anche questa volta resisteremo.

                                            Il segretario generale 

 
 
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