Il ministro non arriva, delusi sindaci e sindacati
Martedì 03 novembre 2009
N on erano stati invitati, ma non per questo avevano intenzione di mancare all'appuntamento con il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, oggi a Cagliari. Sindaci con la fascia tricolore, sindacati e lavoratori del Sulcis si erano preparati a presentarsi davanti alla Prefettura. Dovranno accantonare la loro protesta silenziosa visto che Claudio Scajola ha dovuto rinviare il suo sbarco nell'Isola.
«Un vero peccato non poterlo incontrare spiega Tore Cherchi, sindaco di Carbonia e presidente della Conferenza dei sindaci del Sulcis - avremmo voluto chiedergli conto delle assicurazioni che ci aveva dato sulle tariffe dell'energia, quando ci aveva detto che il problema per le industrie di Portovesme era stato risolto».
Il ministro non arriva ma ciò non sposta di una virgola l'urgenza dei problemi che attanagliano l'economia del Sulcis.
Insieme ai sindaci contavano di presentarsi all'appuntamento con Scajola, anche loro senza invito, le organizzazioni sindacali e tanti lavoratori.
«Questa emergenza non si risolve facendo finta di nulla e lasciando scorrere il tempo - dice Roberto Puddu, della Cgil - servono, invece, atti concreti ed immediati.
Dopo il Virtual power plant (Vpp), che si è rivelato inutile per le energivore sarde pur essendo nato per risolvere questo problema specifico, avremmo voluto vedere quale soluzione proponeva il Governo.
Ben venga il contratto di programma per la Portovesme srl, ma senza una soluzione al caro-energia anche quello non si regge».
Nell'incontro di ottobre che si era svolto nella sede del ministero dello Sviluppo economico, con la Regione e i sindacati, i tecnici del ministero avevano rimandato l'illustrazione della soluzione del caro-energia alla visita di Scajola in Sardegna.
Appuntamento rimandato.
Così bisognerà aspettare.
«Nell'incontro di Roma ci avevano assicurato che la ricetta del Governo per superare il problema energetico ci sarebbe stata comunicata dal ministro - sottolinea il segretario della
Cisl del Sulcis Fabio Enne - quanto dovremo aspettare?»
N on erano stati invitati, ma non per questo avevano intenzione di mancare all'appuntamento con il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, oggi a Cagliari. Sindaci con la fascia tricolore, sindacati e lavoratori del Sulcis si erano preparati a presentarsi davanti alla Prefettura. Dovranno accantonare la loro protesta silenziosa visto che Claudio Scajola ha dovuto rinviare il suo sbarco nell'Isola.
«Un vero peccato non poterlo incontrare spiega Tore Cherchi, sindaco di Carbonia e presidente della Conferenza dei sindaci del Sulcis - avremmo voluto chiedergli conto delle assicurazioni che ci aveva dato sulle tariffe dell'energia, quando ci aveva detto che il problema per le industrie di Portovesme era stato risolto».
Il ministro non arriva ma ciò non sposta di una virgola l'urgenza dei problemi che attanagliano l'economia del Sulcis.
Insieme ai sindaci contavano di presentarsi all'appuntamento con Scajola, anche loro senza invito, le organizzazioni sindacali e tanti lavoratori.
«Questa emergenza non si risolve facendo finta di nulla e lasciando scorrere il tempo - dice Roberto Puddu, della Cgil - servono, invece, atti concreti ed immediati.
Dopo il Virtual power plant (Vpp), che si è rivelato inutile per le energivore sarde pur essendo nato per risolvere questo problema specifico, avremmo voluto vedere quale soluzione proponeva il Governo.
Ben venga il contratto di programma per la Portovesme srl, ma senza una soluzione al caro-energia anche quello non si regge».
Nell'incontro di ottobre che si era svolto nella sede del ministero dello Sviluppo economico, con la Regione e i sindacati, i tecnici del ministero avevano rimandato l'illustrazione della soluzione del caro-energia alla visita di Scajola in Sardegna.
Appuntamento rimandato.
Così bisognerà aspettare.
«Nell'incontro di Roma ci avevano assicurato che la ricetta del Governo per superare il problema energetico ci sarebbe stata comunicata dal ministro - sottolinea il segretario della
Cisl del Sulcis Fabio Enne - quanto dovremo aspettare?»
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