Gli operai della Ila: chiediamo di passare all'Igea

Pubblicato il da sandro

Un'attesa lunga due anni sta creando un certo scoramento tra gli operai della ex Ila di Portovesme che, ora, cominciano a pensare a soluzioni alternative, come ad esempio il passaggio all'Igea per le tante bonifiche che dovranno essere fatte nel territorio. _DSC0090.JPG

«In primis va privilegiata sempre e comunque la ripresa delle attività produttive

- dice Rino Barca, segretario della Fsm Cisl

- ma è chiaro che se la cosa dovesse risultare irrealizzabile bisognerebbe prendere in considerazione anche il passaggio dei lavoratori all'Igea, l'ente che si occupa delle bonifiche».

Una proposta da cui emerge tutta l'ansia dei lavoratori per una situazione che finora è sembrata senza via d'uscita.

Nel corso dei mesi diverse società sono sembrate molto interessate alla ex Ila ma, per vari motivi.

Le trattative non sono mai andate a buon fine.

I 189 dipendenti tirano avanti grazie all'assegno di cassa integrazione e la fabbrica è sempre improduttiva.

Si attende, adesso, l'esito di nuove trattative tra la Regione e due gruppi che sarebbero interessati a rilevare la fabbrica.

Ieri, intanto, sono scaduti i termini per presentare offerte d'acquisto ai curatori fallimentari in vista dell'asta che si terrà il prossimo 24 maggio.



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