Finite due battaglie, ma dov'è la vittoria?

Pubblicato il da sandro cherenti

Commento     

Lo spread è alto, il morale basso e anche le battaglie operaie non sono più quelle di una volta. Il motto, di questi tempi, è: prendi e porta a casa.

      di Marco Noce

I cassintegrati ex Rockwool, per esempio, hanno interrotto l'occupazione della galleria Villamarina. Passeranno il Natale in famiglia, ma non fanno salti di gioia per l'accordo firmato in Regione: a Monteponi, ieri mattina, c'è stato un lungo e teso faccia a faccia tra operai e sindacati, e la notte precedente è stata travagliata da un confronto interno altrettanto drammatico. Erano scesi in galleria chiedendo garanzie precise sul loro inserimento nelle società che gestiranno le bonifiche. Preferibilmente l'Igea. La Regione si è impegnata, ma certezze su modi e tempi del reinserimento, nel verbale, non se ne vedono. Che fare? Continuare a occupare a oltranza (e fare notizia, nei tg natalizi: un paio di troupe di emittenti tv nazionali stavano preparandosi alla trasferta) o fidarsi? Si sono fidati.

Anche i loro colleghi della Ila hanno smantellato i presìdi (due: uno davanti alla fabbrica, a Portoscuso, e l'altro a Cagliari, dentro un ufficio dell'assessorato regionale all'Industria). Anche loro si sono accontentati: è vero che l'obiettivo principale (scongiurare le lettere di licenziamento, pronte a partire a Capodanno) è stato centrato, ma la cassa integrazione durerà per altri quattro mesi. Poi, dita incrociate. Il progetto di Ninetto Deriu, l'imprenditore (locale, stavolta) interessato all'acquisto, ha senso: laminati di alluminio per la nautica. Ma i tempi sono difficili.

Auguri, di cuore, agli uni e agli altri. Ne hanno bisogno: loro, le loro famiglie e tutto il Sulcis.

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