Eurallumina, blitz in Consiglio regionale Fissato nuovo incontro con Cappellacci
Dopo una mattinata di tensione davanti al palazzo della Giunta regionale, in viale Trento, a Cagliari dove gli operai dell'Eurallumina hanno tentato di forzare le porte in segno di protesta per l'assenza del presidente della Regione Ugo Cappellacci, i manifestanti sono stati ricevuti dal neo assessore dell'Industria, Alessandra Zedda. Il vertice con il governatore si terrà il 31 agosto.
Il tentativo di sfondamento è stato bloccato da Polizia e Carabinieri e la calma è tornata quando all'interno del palazzo è entrata la delegazione sindacale. All'origine dei malumori i precedenti rinvii, l'ultimo in ordine di tempo quello del 4 agosto scorso dopo l'azzeramento della Giunta, per effetto della sentenza del Tar Sardegna sul mancato rispetto delle quote rosa. Secondo gli operai dover affrontare le problematiche delle aziende del Sulcis con il sesto assessore dell'Industria degli esecutivi Cappellacci significa dove ricominciare tutto daccapo. All'esterno del palazzo, presidiato dalle forze dell'ordine, si è tenuto un rumoroso fino alla conclusione dell'incontro della delegazione con l'assessore Zedda. All'uscita della delegazione è tornata la normalità: l'incontro fra i rappresentanti dei lavoratori dell'Eurallumina ed il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che dovrà riferire sullo stato della vertenza dell'azienda del Sulcis, si terrà il prossimo 31 agosto il previsto incontro.
LA DELUSIONE -
"Purtroppo si è risolto ancora una volta con un nulla di fatto". Questo il commento sconsolato di Francesco Garau della Rappresentanza sindacale unitaria dell'Eurallumina alla fine dell'incontro con l'assessore dell'Industria Alessandra Zedda. "Il presidente Cappellacci non si è presentato e da parte del nuovo assessore - continua Garau - abbiamo avuto due impegni: che la vertenza non riparte da zero e che si impegna per convocare il 31 agosto un vertice con tutte le parti interessate alla vertenza". I lavoratori, dopo l'incontro con l'esponente dell'esecutivo, hanno sciolto il presidio davanti al palazzo della Regione per rientrare nel Sulcis, manifestando tutto il loro scetticismo sull'andamento della vertenza.