Tute verdi, scontro sfiorato
Eurallumina, tensione altissima a Cagliari. Nuovo vertice il 31
Nervi tesissimi, fra gli operai dell'Eurallumina, ieri a Cagliari per un vertice che si è concluso con un appuntamento per il 31 agosto. L'assessore: new Co, siamo al lavoro.
di Antonella Pani
Una delle due porte blindate ha ceduto, ma poi la pressione degli operai dell'Euroallumina si è infranta sugli scudi trasparenti degli agenti del reparto mobile. La tensione è esplosa poco dopo le 11,30 di ieri a Cagliari, davanti all'ingresso principale del palazzo della Giunta regionale di viale Trento, quando una trentina di lavoratori sulcitani ha iniziato a premere sui cristalli antisfondamento dell'edificio.
ESASPERATI
Gli operai, a Cagliari in occasione della già più volte rinviata riunione fra l'esecutivo regionale e i sindacati, protestavano per l'assenza del presidente Ugo Cappellacci, impegnato con commercianti e artigiani nella vicina sede di rappresentanza di Villa Devoto; la rabbia è esplosa quando è comparso il neo-assessore all'Industria Alessandra Zedda e una delegazione è stata fatta salire per un incontro. Momenti concitati: una delle due porte antisfondamento che proteggono il palazzo del governo regionale ha ceduto, divelta, ma l'intervento di poliziotti e carabinieri ha sventato il tentativo di sfondamento. Urla e strattoni anche contro alcuni operatori televisivi e fotografi, cui è stato intimato di andare via. Ma la tensione si è rapidamente stemperata, anche grazie al sangue freddo degli uomini dell'ordine pubblico coordinati dal dirigente della Questura Gianfranco Murgia. Tornata la calma, i lavoratori si sono scusati per l'accaduto.
L'INCONTRO
Ai sindacati, il nuovo assessore ha garantito che seguirà il caso Eurallumina senza soste, per arrivare con un percorso definito all'incontro con il Presidente Cappellacci, fissato per il 31 agosto. «I nostri uffici - ha detto Alessandra Zedda - stanno operando una ricognizione normativo-finanziaria del progetto “new Co”, la società che dovrebbe nascere per finanziare la nuova caldaia a carbone necessaria per abbattere i costi di produzione, anche se è ancora da definire la formula e l'ammontare dei finanziamenti con i quali la Regione e il Governo potranno intervenire».
I SINDACATI
«Gli incontri precedenti - commenta Roberto Puddu, segretario della Cgil - non sono stati rinviati per questioni politiche ma perché gli esponenti della Giunta non avevano elementi da comunicarci, visto che le verifiche devono ancora essere fatte». Prima del 31 ci sarà un altro appuntamento con l'azienda per fare il punto della situazione. «Dall'incontro di fine mese - dice Fabio Enne, segretario della Cisl - ci aspettiamo risposte definite e certe, non un incontro interlocutorio. E vogliamo capire cosa vuole fare la Rusal». Anche la Uil, con il segretario Mario Crò, sollecita un percorso definito: «Cappellacci avrebbe dovuto trovare un po' di tempo per un vertice convocato e rinviato tre volte».