Eurallumina e Ila: si attende il vertice in Regione
Sono giorni di attesa per il futuro dei lavoratori ex Ila e Eurallumina. Ieri è stato fissato un incontro in Regione per giovedì 11 agosto.
di Antonella Pani
La crisi non va in ferie, anzi le vertenze calde del Sulcis diventano roventi e i lavoratori chiedono risposte urgenti, soluzioni in grado di cambiare un destino che sembra già scritto. Procede incessante il conto alla rovescia che vede protagonisti, loro malgrado, i 166 dipendenti della Ila, licenziati dal prossimo primo gennaio. E continua la mobilitazione per l a riapertura dell'Eurallumina, con un comunicato-appello dei sindacati e Confindustria alla politica per riconvocare la riunione rinviata. Intanto anche all'Alcoa lavoratori davanti ai cancelli in sciopero: sono i dipendenti degli appalti, per cinque esuberi ipotizzati da un'azienda che si occupa di manutenzioni.
EX ILA
Annunciano la mobilitazione totale i dipendenti ex Ila che ieri mattina hanno occupato la sala riunioni della Provincia, a Carbonia, chiedendo un incontro urgente con il Presidente della Regione Ugo Cappellacci. L'assessore provinciale alle Attività produttive, Alberto Pili, ha sentito il nuovo assessore all'Industria, Alessandra Zedda. «L'assessore si è impegnata a convocare una riunione di aggiornamento dopo Ferragosto, dopo aver fatto le opportune verifiche dei percorsi di vendita tracciati a suo tempo», ha comunicato Pili ai lavoratori in occupazione. Gli ex dipendenti Ila, che da qualche settimana hanno in mano la lettera di licenziamento, non hanno preso bene il rinvio dell'incontro del 4 agosto (e rinviato a data da destinarsi) e ora chiedono che il vertice con la Regione sia fissato al più presto, suggerendo alcuni passaggi per il rilancio della fabbrica di laminati. «Innanzitutto con il recupero dei fondi non spesi del contratto d'area, circa 12 milioni di euro- si legge in un comunicato della Rsa- inoltre con lo stanziamento di fondi appositi, regionali e nazionali (circa 40 milioni), per salvaguardare i posti di lavoro e gli interessi del territorio. Questi fondi devono essere utilizzati per rilevare la fabbrica dal fallimento e riattivare la produzione». Per i prossimi giorni sono in programma altre iniziative di protesta.
EURALLUMINA
Anche il caso-Eurallumina fa i conti con il vertice rinviato più volte e fissato ieri, in tarda serata, per giovedì 11 agosto. Proprio ieri mattina Confindustria e sindacati hanno diffuso un documento congiunto in cui si chiedeva al Presidente Cappellacci di riconvocare immediatamente il tavolo. Nella nota un riferimento anche alla lettera scritta dal patron della Rusal, Oleg Deripaska, al Governo italiano. «Preso atto del contenuto della lettera- si legge nella nota congiunta di Confindustria e sindacati- le parti sociali sollecitano che venga attivata rapidamente una soluzione industriale per la produzione del vapore. A questo fine si chiede quanto prima la riconvocazione dell'incontro con il Presidente della Giunta e chiederemo un tavolo presso la Presidenza del Consiglio che risponda in sede istituzionale alle questioni poste dalla Rusal».