Eurallumina, alta tensione
Le tute verdi al vertice convocato dalla Regione
di Antonella Pani
Sindaci, Provincia, Eurallumina, sindacati si ritroveranno tutti oggi al Consorzio industriale di Portovesme, convocati dall'assessore all'Industria Alessandra Zedda. E non saranno soli: al Consorzio saranno presenti anche i lavoratori dell'Eurallumina, stanchi di una vertenza che non va in porto a due anni e mezzo dalla fermata, ma anche determinati a riprendere la mobilitazione.
PRESSIONE
«L'incontro sarà presenziato dai lavoratori in modo che la nostra pressione porti a soluzioni definitive che non possono essere più rinviate», si legge in documento della Rsu Eurallumina. Critiche dai delegati sindacali per il rinvio della riunione inizialmente in calendario per il 3 novembre. «Non è più tempo degli incontri convocati ad hoc per zittire e soffocare la lotta dei lavoratori - si legge nel documento sindacale - com'è successo all'incontro del 3 novembre, messo in calendario solo per evitare che i lavoratori si presentassero ai cancelli della Carbosulcis per parlare con l'assessore».
ASPETTATIVE
Gli operai questa mattina saranno davanti al Consorzio per capire cosa c'è di nuovo, per invocare un percorso definitivo verso il riavvio degli impianti. «È innegabile, le aspettative per questo appuntamento sono tante - dicono dalla Rsu - sia per le modalità della convocazione, estesa a tutti i sindaci e alla Provincia, sia per il luogo insolito».
IPOTESI
L'ultimo incontro risale a settembre, quando finirono sul tavolo istituzionale diverse ipotesi di riavvio dell'Eurallumina. Una sarebbe quella della caldaia per la produzione del vapore all'interno della fabbrica; l'altra sarebbe il vapordotto, cioè un tubo che trasporta il vapore dall'Enel all'Eurallumina. L'Enel, però, si è chiamata fuori dal piano B. Tra incontri, discussioni tecniche, lettere Russia-Italia, ci sono i lavoratori: in cassa integrazione dal 2009, con una fabbrica ferma e, finora, nessuna data di riavvio