Disperazione nella vecchia galleria

Pubblicato il da sandro cherenti

 Vivono da due anni con 700 euro al mese e avant'ieri hanno occupato la miniera dismessa.

      di Cinzia Sinbula

A Villamarina tra gli operai della Rockwool: «Vogliamo lavorare»

È stata la disperazione a spingere i lavoratori della Rockwool a barricarsi dentro la galleria di Villamarina, una vecchia miniera dismessa alla periferia della città.

Nel cestino dei rifiuti, accanto all'ingresso della galleria Villa Marina, ci sono i cartoni delle pizze offerte da alcuni consiglieri comunali per la prima notte di occupazione. Ma il gruppo di lavoratori ex Rockwool barricati all'interno di uno dei luoghi simbolo della florida attività mineraria prima e della disperazione operaia dopo, non ha mangiato granché. «Abbiamo lo stomaco chiuso e la testa trafficata da mille preoccupazioni», dice uno di loro avvicinandosi al cancello insieme agli altri colleghi, i volti coperti da passamontagna che lasciano a vista soltanto gli occhi luccicanti. Di rabbia e disperazione.


NELLA GALLERIA 

 Indossano tute blu e sopra giubbotti e sciarpe per proteggersi dall'umido che raggiunge livelli esponenziali. Per ora non si sono concessi neppure il “lusso” di qualche stufa, giacché l'occupazione è stata estemporanea, come gesto estremo di disperazione e ribellione alle «non risposte» della Regione. «Pretendiamo che si prendano le responsabilità, a partire dal presidente Cappellacci: noi siamo qua e non ci muoveremo, se non è molto occupato venga a dirci qualcosa di concreto». Il concreto, per i 58 lavoratori della fabbrica che produceva lana di roccia nella zona industriale di Iglesias, non può essere la vaga promessa dell'inserimento nella fantomatica Agenzia delle bonifiche.


LE ASPETTATIVE

  Piuttosto un accordo che metta nero su bianco come, quando e dove potranno riprendere a lavorare per portare a casa uno stipendio come si deve. Non quei miseri 700 euro attuali, che a gennaio scenderebbero a poco più di 500. Mette i brividi scavare nelle loro vite.

Gianfranco Cardia, 51 anni, di Iglesias, è sposato e padre di due figli: «Ci si copre di debiti e si va avanti grazie all'aiuto dei genitori anziani, che è anche vergogna dirlo. Poi ci sono i malumori, i litigi per fesserie, la decisione di far sospendere a un figlio l'Università». Una storia analoga a quella di Roberto Usai, 49 anni, di San Giovanni Suergiu, due figlie: «La vita la fai in base a quello che percepisci: se prima si poteva uscire una volta al mese, ora non si può più fare, l'abbigliamento è quello vecchio e a Natale non si comprerà nulla».


I SACRIFICI

  Anche Gianfranco Floris, 51 anni, di Serramanna, ha due figli: «Per il troppo stress ho avuto anche un infarto, i sacrifici sono quotidiani e fa male non poter accontentare la famiglia». In serata 24 consiglieri regionali dell'opposizione (primo firmatario Luciano Uras) hanno presentato una mozione al Consiglio con la quale si impegna la Giunta regionale ad adottare, anche tramite corpi normativi legislativi da proporre alla approvazione del Consiglio regionale in sede di manovra finanziaria 2012, ogni necessario provvedimento per la ricollocazione occupazionale dei lavoratori ex Rockwoll..

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