COMUNICATO RSU EURALLUMINA DEL 6/01/2012

Pubblicato il da sandro cherenti

L'incontro avuto ieri in Regione alla presenza dell'Assessore Zedda, del Presidente della Sfirs Tilocca, dell'Azienda e delle Organizzazioni Sindacali, si può riassumere nella presa di posizione degli stessi Sindacati dopo l'esposizione dell'Assessore sull'esito degli incontri al Mise e dei contatti telefonici avuti con i tecnici dei Ministeri interessati: ”diteci quale proposta la Regione, la Sfirs e l'Azienda intendono concordare e portare al Ministero in modo che Noi la valuteremo e prenderemo posizione in merito”, “non intendiamo prenderci più nessuna responsabilità su questioni che di volta in volta ci vengono proposte come la soluzione della vertenza, firmate nei più autorevoli “tavoli” e poi non si concretizzano”. Questa è la NOSTRA posizione in merito alle indicazioni date dal Mise riguardo la forma, ma anche la sostanza, sulla richiesta alla UE per l'aiuto AD-HOC. L'ipotesi più volte richiamata e proposta dal Mise nell'accordo del 4 Agosto 2010 e ripresa con l'accordo del 1 Settembre 2011, pare non possa avere accoglimento in Europa. Per questo motivo a valle della riunione di ieri mattina, l'Assessore, l'Azienda, la Sfirs e il Presidente della Provincia hanno proseguito l'incontrao per formalizzare due ipotesi da mandare al Mise, affinchè vengano vagliate dai tecnici, in modo che nella riunione che si terrà a Roma i prossimi giorni, si possa valutare e definire il percorso del riavvio dello stabilimento. Richiamiamo la politica, ma anche e sopratutto l'azienda, alle proprie responsabilità. Il prossimo accordo che verrà sottoscritto al Mise dovrà essere quello che segnerà l'avvio delle procedure per l'ottenimento dell'OK europeo, l'attuazione dell'eventuale contratto di programma, o contratto di sviluppo cofinanziato, che sblocchi le risorse per l'avvio degli investimenti, ma sopratutto la Rusal dovrà avere una posizione certa e positiva senza pretendere che il riavvio dello stabilimento possa avvenire a costo ZERO.

Non siamo più disposti a fare analisi su chi ha più o meno responsabilità. Siamo arrivati ad un punto in cui non abbiamo più nulla da perdere, questo stato di incertezza e di stasi non può più essere tollerato. Siamo oramai arrivati al capolinea di una situazione che sicuramente ha attenuato le sofferenze dei lavoratori (ma ne ha scalfito la dignità), da quasi tre anni fuori dal ciclo produttivo, ma che non si può più permettere di andare oltre. Chi erroneamente ha pensato che questa situazione potesse andare avanti per “tutta la vita” ha sbagliato analisi. In questi giorni si dovranno prendere delle decisioni in sede istituzionale ed in funzione delle quali si prenderanno posizioni forti e permanenti.

 

                                              RSU Eurallumina

Portovesme, 06 Gennaio 2012 

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