C'è crisi, Primo Maggio senza feste in piazza
Non ci sarà una festa unitaria di Cgil, Cisl e Uil ma neanche celebrazioni separate: il Primo Maggio del Sulcis Iglesiente, terra di operai, minatori, cassintegrati e (tantissimi) disoccupati, non sarà all'insegna della festa. Almeno, non quella tradizionale organizzata dai sindacati. E così, com'è successo anche nei due anni scorsi, la Festa del Lavoro non sarà festeggiata con una grande iniziativa di piazza.
«Non vediamo motivi per festeggiare», dice Fabio Enne, segretario della Cisl: «Anzi, serve la massima determinazione per risolvere le vertenze ancora in attesa di soluzione».
«Non ci sarà nessuna manifestazione unitaria», commenta Mario Crò, segretario della Uil: «La mia organizzazione parteciperà all'iniziativa organizzata dalla Uil a Cagliari».
Neanche per la Cgil sarà festa in piazza, ma a Carbonia proprio il primo maggio ci sarà una cerimonia organizzata col Comune per dedicare la piazza davanti alla Miniera a Sergio Usai, per tanti anni segretario della Camera del Lavoro e animatore di tante battaglie per il lavoro, scomparso tre anni fa. «Non ci sarà una vera e propria festa - spiega Roberto Puddu, segretario della Cgil - ma questa cerimonia dal significato per noi molto profondo. Inoltre siamo impegnati a organizzare lo sciopero generale della Cgil per il 6 maggio: la nostra manifestazione territoriale si svolgerà a Iglesias». Il corteo della Cgil partirà da via Isonzo: le tematiche nazionali si intrecciano con quelle locali, a partire dall'apparato industriale in crisi, le bonifiche, i problemi delle piccole imprese commerciali ed artigiane.