Alcoa: raccolta di firme nello stabilimento
Documento dei lavoratori dell'Alcoa
per invitare la Rsu a un'unità reale
A ll'Alcoa di Portovesme la Rappresentanza Sindacale Unitaria è tutto eccetto che unita, anzi è spaccata in due anime (Cisl, Uil, Cub da una parte, Fiom Cgil dall'altra).
E allora ci pensano i lavoratori a lanciare un appello forte e chiaro ai loro delegati, ma anche ai segretari territoriali. In pochi giorni i dipendenti Alcoa hanno raccolto decine di firme a sostegno di una Rsu che vorrebbero unita e forte, appello corredato di firme che è stato inviato alle segreterie territoriali, regionali e nazionali dei sindacati.
«Cari rappresentanti dei lavoratori - si legge nell'appello - in momenti come questi ci viene difficile capire le divisioni al vostro interno. Per questo chiediamo che superiate le controversie, per essere uniti nelle difficoltà che dobbiamo affrontare.
Cari segretari, se non c'è una Rsu unita si torni a votare».
Insomma per i lavoratori che hanno aderito all'iniziativa è ora di rimettere insieme i cocci della rappresentanza sindacale di fabbrica, unitaria fino ad un mese fa e poi divisa nelle iniziative e nelle riunioni con l'azienda.
Ufficialmente la rottura tra delegati si è consumata in occasione della grave emergenza ambientale che ha interessato l'Alcoa a settembre per i problemi alla sala Elettrolisi: la Cgil aveva chiesto un'indennità per i lavoratori, Cisl, Uil e Cub ritenevano che tutte le risorse a disposizione si dovessero utilizzare in quel momento per superare la fase critica.
Da lì lo strappo tra delegati, che invece di ricomporsi è andato via via peggiorando fino alle iniziative separate di qualche giorno fa, quando prima Cisl, Uil e Cub, poi la Cgil, hanno organizzato due blocchi ai cancelli in due giornate diverse. Forse troppo per i lavoratori, che chiedono una Rsu unita e forte.
ANTONELLA PANI
per invitare la Rsu a un'unità reale
A ll'Alcoa di Portovesme la Rappresentanza Sindacale Unitaria è tutto eccetto che unita, anzi è spaccata in due anime (Cisl, Uil, Cub da una parte, Fiom Cgil dall'altra).
E allora ci pensano i lavoratori a lanciare un appello forte e chiaro ai loro delegati, ma anche ai segretari territoriali. In pochi giorni i dipendenti Alcoa hanno raccolto decine di firme a sostegno di una Rsu che vorrebbero unita e forte, appello corredato di firme che è stato inviato alle segreterie territoriali, regionali e nazionali dei sindacati.
«Cari rappresentanti dei lavoratori - si legge nell'appello - in momenti come questi ci viene difficile capire le divisioni al vostro interno. Per questo chiediamo che superiate le controversie, per essere uniti nelle difficoltà che dobbiamo affrontare.
Cari segretari, se non c'è una Rsu unita si torni a votare».
Insomma per i lavoratori che hanno aderito all'iniziativa è ora di rimettere insieme i cocci della rappresentanza sindacale di fabbrica, unitaria fino ad un mese fa e poi divisa nelle iniziative e nelle riunioni con l'azienda.
Ufficialmente la rottura tra delegati si è consumata in occasione della grave emergenza ambientale che ha interessato l'Alcoa a settembre per i problemi alla sala Elettrolisi: la Cgil aveva chiesto un'indennità per i lavoratori, Cisl, Uil e Cub ritenevano che tutte le risorse a disposizione si dovessero utilizzare in quel momento per superare la fase critica.
Da lì lo strappo tra delegati, che invece di ricomporsi è andato via via peggiorando fino alle iniziative separate di qualche giorno fa, quando prima Cisl, Uil e Cub, poi la Cgil, hanno organizzato due blocchi ai cancelli in due giornate diverse. Forse troppo per i lavoratori, che chiedono una Rsu unita e forte.
ANTONELLA PANI
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