Suoni e volti della piccola Parigi

Pubblicato il da sandro

A Buggerru teatro tra le vie del paese.
Cultura,storia,il mondo del lavoro,la famiglia,la vita di tutti i giorni,i mestieri.

  Tra parole e suoni “,uno spettacolo live del paese delle miniere a cavallo l’ottocento e i primi decenni del novecento,organizzato dalla cooperativa Piccola Parigi in collaborazione con la Pro Loco e l’amministrazione comunale,che questa sera lungo la via Roma,ritornerà a vivere con i costumi e i personaggi di quei tempi ormai lontani.

Fatti,costumi e personaggi,faranno il paio con gli aspetti di vita (foto Mario Selis)

 

quotidiana raccontati da Gianluca Medas.

Un progetto che la cooperativa Piccola Parigi dona alla comunità,una proiezione vivente della fatica,delle ansie,le paure,i sacrifici di tantissime,migliaia di persone:

donne,bambini,uomini.

Minatori,migliaia di minatori al tempo della piena occupazione delle miniere,di giorno,pescatori di notte,cernitrici,massaie,mamme trecento sessantacinque giorni all’anno.

Bambine e bambini già al lavoro a undici anni.

Una vita e una storia da raccontare.

                                                                      foto MarioSelis

                              Anni di duro lavoro,di tutti,di tragedie,di lotte per i diritti e il riscatto sociale verranno riproposti in una Buggerru senz’altro cambiata,con meno polvere  e odore di minirale ma avvolta dalle stesse rocce,con lo stesso mare di fronte,la stessa sabbia e le anime di quelle lavoratrici e lavoratori che ancora girano intorno.


                                                                        foto Mario Selis

La rappresentazione si concluderà in piazza Stella,con la riproposizione del quotidiano pasto frugale del popolo delle miniere:

quando il mangiare serviva per avere la forza per lavorare e si lavorava per crescere la famiglia.

Il modo migliore per ricordare le origini di una comunità,per passare due ore in allegria.


 Francesco Carta

 

 

I minatori uccisi 105 anni fa

       05 settembre 2009

 

I l silenzio e un mazzo di fiori per non dimenticare chi ha dato la vita per difendere la dignità e il lavoro. Sono stati ricordati ieri, con la deposizione dei fiori davanti al monumento che ricorda l'eccidio e la celebrazione di una messa i quattro minatori che il 4 settembre del 1904 vennero falciasti dai fucili dei soldati chiamati a sedare la protesta delle maestranze che rivendicavano migliori condizioni di lavoro e di vita. La giornata in ricordo dei lavoratori, anticipata da alcune manifestazioni avvenute i giorni prima, è iniziata (foto Mario Selis) con la deposizione da parte dei rappresentanti sindacali e gli amministratori della corona d'alloro nella piazza vicina al Municipio. Nel pomeriggio una seconda iniziativa con la delegazione dei comunisti italiani guidata da Giuliano Marongiu che ha deposto una seconda corona d'alloro. «Un gesto significativo - ha spiegato Marongiu - perché ancora oggi ci sono persone che si battono per il diritto alla sopravvivenza». A chiudere la giornata della memoria “Per non dimenticare” la celebrazione della messa officiata dal parroco di Buggerru cui hanno partecipato gli amministratori comunali. «Si tratta di un appuntamento importante per la storia delle lotte sindacali - ha detto il sindaco Silvano Farris - che sono ancora oggi attuali. Per questo motivo non possiamo certo dimenticare quegli avvenimenti». Iniziative culturali erano state organizzate nei giorni scorsi sempre nel quadro dell'avvenimento.



 


 

 

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