Rockwool, presidio di operai davanti ai cancelli

Pubblicato il da sandro

Un presidio permanente davanti allo stabilimento

 

Chiuso per difendere il posto di lavoro. Riparte dal piazzale antistante la Rockwool, la fabbrica che ad Iglesias produceva sino a qualche mese fa lana di roccia, la mobilitazione dei lavoratori in cassa integrazione.

La decisione di ripartire con le azioni di protesta è stata assunta ieri mattina dall'assemblea delle maestranze riunite per esaminare i risultati dell'incontro del 6 agosto con i rappresentanti della Regione.

«Purtroppo in quella occasione, per la mancata partecipazione dei rappresentanti della società e nonostante la conferma dell'impegno della Regione a trovare una soluzione alla vertenza Rockwool,scrivono in una nota congiunta i rappresentanti sindacali della Rsu,si è dovuta rinviare qualsiasi decisione alla prima metà di settembre e non intendiamo accettare ulteriori rinvii».

Il motivo è spiegato dagli stessi lavoratori nel documento.

«L'accordo sugli ammortizzatori sociali non rassicura i dipendenti che non intendono permettere si travisi lo spirito di tale accordo che aveva come scopo l'annullamento del provvedimento di licenziamento e l'apertura delle procedure della cassa integrazione per un anno, durante la quale la Regione si era impegnata a percorrere tutte le soluzioni possibili per il salvataggio della fabbrica».

Anche alla luce del dramma dei lavoratori della San Lorenzo, la cooperativa che si occupava della movimentazione delle merci, rimasti senza lavoro e senza cassa integrazione, i lavoratori Rockwool hanno deciso di riprendere la mobilitazione con il presidio che sarà allestito a partire da questa mattina davanti a cancelli della fabbrica.


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