Ventimila a Cagliari «Vogliamo lavorare»

Pubblicato il da sandro

I lavoratori dell'industria chiedono l'intervento di Governo e Regione

                                                        11 luglio 2009

 

I lavoratori dell'industria sfilano per le strade di Cagliari invocando l'intervento della Regione e del Governo «davanti a una crisi senza precedenti». Ventimila i partecipanti, secondo Cgil, Cisl e Uil, anche se la Questura parla di quindicimila persone. «È una manifestazione di grande successo rispetto alle previsioni», sottolineano i leader confederali. L'attenzione principale è per la crisi Eni. Ora si attendono risposte dal tavolo tra Regione e Governo di venerdì prossimo a Roma. Mercoledì 15 è stata convocata una seduta straordinaria del Consiglio regionale. Il presidente Cappellacci a Scaroni (Eni): dovete riaprire subito lo stabilimento di Porto Torres.


RICHIAMO AL  GOVERNO

 Cappellacci cita Aldo Moro, riporta in primo piano la drammatica situazione degli operai di Porto Torres con un impegno: «Questo è un autentico sopruso civile che noi non possiamo assolutamente accettare e che, con la forza e unità d'intenti manifestata mercoledì scorso a Roma e ribadita da tutti in queste ore, respingiamo al mittente: la Sardegna non fa più sconti a nessuno, questo è bene che lo comprendano i vertici dell'Eni, che devono immediatamente fare marcia indietro sulla decisione presa per Porto Torres, ma anche il Governo che non può più consentire in alcun modo che un'azienda di cui lo Stato è azionista incameri profitti miliardari e lasci solo macerie e devastazioni sociali».




IL CENTROSINISTRA

Per il deputato del Pd Paolo Fadda, quella di ieri è stata «una manifestazione di grande successo, la linea dell'unità deve proseguire. E la Giunta non deve sprecare questo clima, che ha generato quel pieno mandato a trattare col Governo». Fadda conclude con un invito: «Anche le parti sociali devono partecipare all'incontro del 17 a Roma, è

indispensabile che ci siano». Il consigliere Giampaolo Diana, ex leader della Cgil: «Una manifestazione importante che non può e non deve essere in alcun modo sottovalutata da chi governa. La Sardegna vive un momento critico e delicato. I rappresentanti delle istituzioni devono cogliere quanto avviene e farsi portatori delle istanze dei lavoratori che vivono il dramma quotidiano dell'insicurezza del posto di lavoro. Per questo motivo è necessario ribadire che non c'è più alcuna voglia di credere alle promesse». Il commissario del Partito democratico sardo, Achille Passoni: «Stiamo vivendo un momento delicato, il Governo deve intervenire con l'Eni, la Sardegna non ha più voglia di essere presa in giro. Non vogliamo più promesse ma interventi concreti. Anche la Regione, in questo caso, deve fare la sua parte».

E.Pilia

 

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