San Giovanni Suergiu

Pubblicato il da sandro

La zona è fuori dal polo industriale, occorre chiarire se si tratti di acqua di falda.


In mare sfociano metalli pesanti

Piombo, zinco e manganese nel rigagnolo di Matzaccara

Le analisi dell'Arpas rivelano che il rigagnolo di acqua rossa scoperto in maggio nella spiaggia di Corongiuali,conteneva un'alta concentrazione di metalli pesanti.

 

 

 

Era un fiumiciattolo al piombo quello che dalla palude si è riversato sulla spiaggia di Corongiuali,a Matzaccara, per poi finire direttamente in mare a fine maggio.

Lo certificano senza dubbio alcuno le analisi dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente, arrivate fino alla scrivania del direttore generale del Ministero dell'Ambiente Marco Lupo, che nei giorni scorsi, ha inviato una nota sull'accaduto al sindaco di San Giovanni Suergiu, alla Regione, alla Provincia, alla Capitaneria di Portoscuso, al Noe e alla Procura della Repubblica.


METALLI PESANTI

E dunque quello che era un semplice sospetto si è dimostrata drammatica realtà: il rigagnolo color ruggine che aveva turbato una domenica di maggio nella tranquilla spiaggetta di Corongiuali, frequentata prevalentemente da famigliole, aveva un'altissima concentrazione di piombo, ben al di là dei parametri previsti dalla legge. Lo dice la nota del Ministero: «I risultati delle analisi delle acque superficiali evidenziano concentrazioni superiori ai valori limite per il parametro piombo - si legge - nei suoli sono altresì presenti valori fuori limite per il parametro zinco e alte concentrazioni di alluminio, manganese e ferro. Dalle relazioni di sopralluogo emerge inoltre che l'area è sede di abbandono di rifiuti urbani».


L'ALLARME

Insomma un quadretto abbastanza desolante, dove il dato più allarmante è di sicuro la presenza di metalli pesanti, già più volte riscontrate nelle analisi delle acque sotterranee di Portovesme, in un luogo che solitamente non viene ricompreso nella mappa dei veleni. Il dubbio più inquietante a cui ora le autorità dovranno dare urgentemente risposta riguardo la provenienza del fiumiciattolo al piombo e di tutto il corredo di metalli pesanti riscontrati a Corongiuali: sono il risultato di una falda acquifera sotterranea inquinata anche oltre i confini dell'area industriale (e allora sarebbe vera emergenza perché vorrebbe dire che il cocktail sotterraneo di veleni viaggia oltre il perimetro industriale) oppure sono il prodotto di qualcos'altro, ma cosa e portato da chi? Insomma il rigagnolo rossastro al piombo trascina con sé tante domande, a cui fa da sfondo un'unica grande preoccupazione: la bonifica urgente della falda.
«Purtroppo anche queste analisi danno conferma a tutte le nostre denunce - dice Angelo Cremone, esponente dei Verdi e consigliere comunale di Portoscuso - la situazione si sta dimostrando molto più grave di quanto si era immaginato finora. Tutte le autorità hanno l'obbligo, oltre il dovere morale, di fare qualcosa e farlo al più presto perché l'emergenza inquinamento non può essere ignorata ancora, né sottovalutata».


LA NOTA

Nella nota del direttore del Ministero dell'Ambiente si chiede al Comune di San Giovanni Suergiu (Corongiuali è una spiaggetta di Matzaccara, frazione del comune suscitano) di intervenire. «È necessaria l'immediata adozione di misure di messa in sicurezza delle acque risultate contaminate da piombo e dei suoli contaminati da zinco-si legge nella nota - nonché la rimozione dei rifiuti abbandonati. Sarà inoltre necessario, di concerto con Arpas, individuare e realizzare interventi di delimitazione e sorveglianza dell'area per impedire che si ripeta l'abbandono di rifiuti». La spiaggetta dovrà essere messa in sicurezza, ma resta quell'interrogativo inquietante da chiarire: da dove sono arrivati i veleni riscontrati a Corongiuali?

 

    ANTONELLA PANI

 

 

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