ROCKWOOL VERSO LA CHIUSURA

Pubblicato il da sandro

                                                                                                                                                              Venerdì 17/4/2009
 L' UNIONE SARDA                                                                                               
       F.Pintore                                                                                                     

 
70 giorni alla chiusura

 
             A casa duecento dipendenti



Ieri pomeriggio
l'annuncio ufficiale dei vertici della multinazionale danese

 




                   

Dopo il fonogramma al sindaco è arrivato anche il comunicato ufficiale:

la Rockwool chiude lo stabilimento di Iglesias e duecento lavoratori resteranno senza stipendio tra settanta giorni.

In fabbrica continua intanto l'assemblea permanente dei dipendenti.

«Ma pur di salvare i posti di lavoro,dicono gli operai,siamo disposti a tutto».

 

 

L'azienda comunica ufficialmente che tra settanta giorni la Rockwool di Iglesias chiuderà.


Giovedì il fonogramma al sindaco,venerdi 17 il comunicato ufficiale.

Una data infausta che per un beffardo gioco del destino i lavoratori della Rockwool di Iglesias ricorderanno a lungo.


Ieri sera è arrivato anche il comunicato ufficiale:

prima in lingua inglese sul sito della multinazionale danese proprietaria dello stabilimento di Sa Stoia,poi in italiano via fax e mail.

L'oggetto è lo stesso:

la chiusura dello stabilimento iglesiente.

 


L'ASSEMBLEA I lavoratori da due giorni sono in assemblea permanente, ma sono pronti a rivedere le strategie della mobilitazione. «Il tempo a disposizione non è molto, ma per il momento percorriamo la strada del dialogo»,dicono i sindacalisti della Rsu.

Stando a quanto comunicato dai vertici dell'azienda la Rockwool la spina sarà staccata tra settanta giorni.

Poco più di due mesi per mettere la parola fine su una storia industriale lunga dieci anni.

La multinazionale danese,infatti, acquisto lo stabilimento che produce lana di roccia nel 1999.


IL COMUNICATO Il direttore delle risorse umane Alberto Petrò,in un comunicato diffuso ieri pomeriggio attraverso una società di consulenza chiamata a gestire lo stato di crisi, spiega che la Rockwool sta riorganizzando la sua struttura in Italia.

Una scelta

«che comporterà la cessazione dell'attività dello stabilimento di Iglesias.

È una decisione difficile,spiega il manager,che abbiamo preso dopo un'analisi approfondita della situazione e dopo aver espolorato tutte le soluzioni possibili.

Non vi sono purtroppo le condizioni perché questo impianto possa operare in futuro con produttività e competitività adeguate».

Parole che non hanno bisogno di tante spiegazioni.

Quanto al futuro dei lavoratori Albertò Petrò sottolinea che

«Rockwool vanta una lunga tradizione di trattamento responsabile del propri dipendenti. Ricercheremo insieme alle rappresentanze sindacali tutte le soluzioni percorribili per contenere il disagio per i lavoratori coinvolti in questa dolorosa decisione».

 

I SINDACATI Lavoratori e sindacalisti per il momento non prendono in considerazione l'ipotesi della chiusura.

La considerano

«un'assurda provocazione».

«È incompresibile,dicono Riccardo Falchi,Ignazio Pala e Gianluca Zurru della Rsu,che in una fabbrica destinata alla chiusura si continui a marciare a pieno regime».

Giovedì sera, dopo le comunicazioni dell'azienda, gli operai hanno organizzato un'assemblea.

All'incontro ha partecipato anche Andreina Farris, assessore regionale all'Industria.

«In questo momento confidiamo molto nell'azione della Regione,sottolineano i sindacalisti, nei prossimi giorni è in programma un incontro tra rappresentanti delle istituzioni e vertici della Rockwool.

Le amministrazioni locali hanno manifestato disponibilità a intervenire sulle problematiche che l'azienda ha manifestato come indici di sofferenza rispetto al piano industriale,

che a detta loro in questo momento non reggerebbe economicamente».

Ieri sul caso Rockwool è intervenuta anche Claudia Lombardo, presidente del Consiglio regionale.

«La decisione dei vertici della società è sconcertante,dice l'esponente del Pdl,sono certa che la Regione farà tutto il possibile per evitare la serrata dello stabilimento, la perdita del posto per centinaia di lavoratori e per salvaguardare questa importante realtà produttiva del Sulcis Iglesiente».


I COMMENTI Davanti ai cancelli della fabbrica un gruppo di operai commenta le decisioni dell'azienda.

Non mancano gli attacchi ai vertici della Rockwool.

«È diventata leader del mercato italiano della lana di roccia grazie allo stabilimento di Iglesias,dicono,e adesso ha deciso di lasciare la Sardegna».

I vertici della multinazionale danese,secondo i lavoratori,hanno deciso di puntare sulla Croazia,dove però ci sono state forti proteste da parte dei gruppi ambientalisti come testimoniano alcuni filmati diffusi su Youtube.


LA FABBRICA Lunedì prossimo nello stabilimento di Iglesias riprenderà la produzione. «Torneremo in fabbrica,spiegano i sindacalisti della Rsu,si lavorerà con la turnazione già stabilità qualche tempo fa.

Ma questo non ci ìmpedirà di seguire la vertenza.

Sia chiara comunque una cosa:

in questo momento il nostro obiettivo è quello di seguire la strada del dialogo e della trattativa.

Se non dovessero arrivare segnali positivi siamo disposti a tutte le forme di lotta possibili».


LA PROTESTA

Per il momento i lavoratori restano in assemblea permanente.

«Ma in questi giorni faremo di tutto per tenere alta l'attenzione, dicono i sindacalisti,questa realtà produttiva non può chiudere in questo modo».

Ieri sera un gruppo di operai si è presentato nel paddock dei campionati del mondo di enduro.

Un sit in per ricordare agli appassionati dei motori che duecento lavoratori rischiano di restare senza stipendio.



 



  
                                                                            


    


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