Un unico progetto per 60 pale eoliche

Pubblicato il da sandro

Portovesme srl
C 'è un progetto per il secondo step del parco eolico della Portovesme srl che prevede 40 ulteriori pale eoliche, da installare in zona Sic Sito di interesse comunitario, (per questo sarà necessario rimuovere i vincoli) ma neanche una a Guroneddu, e con l'unico scopo dell'autoproduzione.

spagna.jpgLa posizione ufficiale della Portovesme srl sul parco eolico che dovrebbe sorgere tra Portoscuso, Gonnesa e l'area industriale è affidata all'amministratore delegato Carlo Lolliri. «L'impianto eolico è nato come un progetto unico costituito da 42 pale, parte delle quali si sarebbero dovute realizzare all'interno dell'area Sic, previa rimozione dei vincoli ostativi e tuttora esistenti - dice Lolliri - poiché la rimozione dei vincoli richiedeva una tempistica piuttosto lunga ci fu chiesto di dividere il progetto in due step». Uno, la prima parte, ha ottenuto il via libera dalla Conferenza dei Servizi qualche giorno fa ed è ora in attesa dell'autorizzazione unica dal Ministero dell'Ambiente. Mentre per il secondo step, quello dove esistono i vincoli Sic, il percorso è da costruire: si attende una delibera dalla Regione, soprattutto si attende la rimozione dei vincoli.
«Il progetto eolico della Portovesme - sottolinea Lolliri - può pertanto essere letto solo complessivamente e non si procederà ad alcun investimento senza l'autorizzazione complessiva. Tutte le istituzioni, compresi i Comuni di Portoscuso e Gonnesa, sono favorevoli alla rimozione dei vincoli esistenti nelle aree Sic di loro competenza». Intanto sul caso Portovesme srl la Rsu di fabbrica lancia l'allarme sui tempi delle autorizzazioni e chiede un incontro al Presidente Cappellacci prima della pausa estiva. Ieri, intanto, arrivata la notizia che il Contratto di programma della Portovesme srl è all'ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni in programma per oggi a Roma. L'inserimento è stato deciso durante la riunione della Commissione delle Attività produttive composta dagli assessori all'Industria delle diverse regioni. La Sardegna era rappresentata dall'assessore Sandro Angioni.

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